Giustizia: Tomasello-Serracchiani, Nordio a Pordenone solo per referendum
“È singolare che il ministro Nordio venga a Pordenone per discutere della recente riforma sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri senza prima aver visitato il Tribunale di Pordenone. Temiamo si stia muovendo solo per la campagna referendaria”. Lo afferma il segretario del Partito democratico provinciale di Pordenone Fausto Tomasello, in occasione della visita in città del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a un incontro organizzato dai Fratelli d’Italia.
“I problemi reali della giustizia italiana non vengono minimamente affrontati dalla riforma voluta dal ministro Nordio – sottolinea la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani – I processi sono troppo lunghi, mancano magistrati, personale amministrativo e stabilizzazioni per i tanti precari che tengono in piedi gli uffici giudiziari. Tutto questo non viene toccato da una riforma che, come ha ammesso lo stesso ministro, non incide sui tempi della giustizia. E sono tutti problemi che affliggono i nostri tribunali”.
“I cittadini chiedono una giustizia più rapida ed efficiente e questo – prosegue Tomasello – passa necessariamente attraverso un piano di assunzioni straordinario per colmare le lacune amministrative e giudiziarie, non attraverso riforme che rischiano di creare nuove incertezze senza risolvere i problemi di fondo”.
Riguardo la riforma in discussione, Tomasello precisa che “il Pd pordenonese annuncia la sua ferma opposizione e si schiera per il No al referendum confermativo” e valuta “questa riforma del tutto inutile ai fini del miglioramento dell’efficienza della giustizia oltre che un attacco diretto all’autonomia e all’indipendenza della Magistratura”. Il Pd di Pordenone, conclude il segretario dem “è già attivo nella fase organizzativa per la costituzione del Comitato per il No”.




