Il giusto ruolo delle specialità strumento di crescita per tutti

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All’insegna della specialità, i presidenti della Provincia di Trento e della Regione Friuli Venezia Giulia, Ugo Rossi e Debora Serracchiani che, affiancati dal governatore della Lombardia Roberto Maroni, hanno dato vita all'incontro Le Regioni per la crescita, moderato dalla giornalista economica Nunzia Penelope, in apertura dell'undicesima edizione del Festival Economia Trento.
le specialità.L’evento, promosso dalla Provincia e dal Comune e dall’ateneo di Trento, è stato inaugurato dal discorso d’apertura di Ugo Rossi: «Le autonomie devono essere in presa diretta con le sfide globali. Specialità che per necessità storiche e attuali devono essere ambizione e virtuose».
fvg. Per la Serracchiani, le autonomia «Sono e restano diverse - anche per garantire crescite durature e sostenibili nel rispetto di differenze molto forti, che  il Friuli Venezia Giulia ha declinato negli ultimi anni soprattutto nel senso dell'accessibilità, delle relazioni internazionali, della semplificazione». Dopo aver sottolineato che il Fvg  è oggi la seconda Regione per la riduzione del peso burocratico nei confronti delle imprese, la governatrice ha aggiunto: «Si può essere “speciali” quanto si vuole, ma se non hai le competenze giuste ed eccellenti non si va lontano». Tra gli esempi virtuosi ricordati dalla Serracchiani: le nuove prospettive del Porto di Trieste e l’impegno per nuovi collegamenti viari, le nuove alleanze internazionali, con il recente accordo stretto con la Baviera e le proiezioni nate a inizio anno a Teheran in campo logistico, industriale e in Ricerca&Sviluppo.
«Una autonomia, quella del Fvg - ha concluso la Serracchiani - che partiva da base pesanti, come un conflitto mondiale , che leggeva il suo futuro ancora all’insegna dell’emigrazione nel mondo, che doveva portare sulle spalle la tragedia sociale e produttiva del sisma del 1976, ma che fin dalla sua istituzione si è sempre dimostrata virtuosa, anche nel quotidiano, anticipando scelte nazionali e che, ora più che mai, il Fvg vuole esercitare per ripartire».
maroni. Il presidente della Lombardia, Maroni, definendo le specialità del Fvg e del Trentino «Parecchio invidiate», ha aggiunto che devono rimanere ed essere ampliate: «Le autonomie dovrebbero essere messe a disposizione di tutte le aree territoriali che se lo meritano, all’insegna di una crescita basata sulla qualità». Per il governatore lombardo, inoltre, tale specialità non rappresenta ne un vantaggio ne un privilegio, bensì una condizione che deve essere ulteriormente valorizzata nel nostro paese, a patto che risulti strumentale allo sviluppo del territorio. Maroni ha concluso sottolineando lo stretto rapporto della Lombardia con il Trentino e il Friuli Venezia Giulia (assieme ad Alto Adige, Veneto, Piemonte, Val d'Aosta e Liguria) nell'ambito della nuova strategia macroregionale europea dedicata al comprensorio alpino (EUSALP) puntando sulla Cooperazione tra cinque Paesi comunitari, due Nazioni extra Unione Europea e complessivamente 48 realtà regionali.