Per gli studenti delle superiori di Udine è in arrivo un “Pozzo di Scienza”

Sensibilizzare e informare i ragazzi dai 14 ai 19 anni sulle grandi tematiche ambientali e sul loro impatto sociale, fornendo chiavi di lettura complementari al programma scolastico. È l'obiettivo di Pozzo di Scienza, il programma di divulgazione scientifica e ambientale ideata dal Gruppo Hera e da AcegasApsAmga, grazie al know-how del Gruppo Hera, offerto gratuitamente a tutte le scuole superiori di Udine.

“Pronti a partire per seguire i percorsi della scienza? Let’s go!” è l’esortazione dell’edizione 2017 che si concentrerà sul tema delle filiere, affrontandolo con uno sguardo innovativo: guardare al passato, per comprendere il presente, progettando il futuro; scoprendo, per esempio, come già nell’antichità l’Uomo aveva inventato l’economia circolare, in un’ottica di lotta allo spreco e di sostenibilità. Prendendo spunto dell’anno Onu del Turismo Sostenibile, che cade quest’anno, “Un Pozzo di Scienza 2017” affronterà, inoltre, il tema del viaggio partendo da un’indagine di percorsi reali, in un’idea di turismo più sostenibile.

Il progetto un Pozzo di Scienza è ideato, promosso, sostenuto dal Gruppo Hera e da AcegasApsAmga e si realizza con la collaborazione di ComunicaMente e la consulenza scientifica di: Università di Bologna, docenti dell’Università di Ferrara (Michele Pinelli e Massimiliano Mazzanti), Associazione BiodiverCity (Stefano Draghetti), IS - Science Center Immaginario Scientifico di Udine, Tecnoscienza.

Tra conferenze, documentari e laboratori: come iscriversi a un Pozzo di Scienza

Un Pozzo di Scienza, giunto alla sua 3° edizione nordestina, presenta un’offerta di quasi 40 proposte didattiche, suddivise tra 3 tipologie diverse di attività: a) Meet the science, incontri seminariali con scienziati e divulgatori, b) Let’s screen, una selezione di documentari e cortometraggi per affrontare temi ambientali d’attualità e c) Laboratori hands-on, momenti esperienziali curati dal science centre Immaginario Scientifico di Grignano. In allegato è possibile consultare il dettaglio del catalogo di offerta.

Da domani, 1 febbraio, fino al 17 febbraio gli insegnanti, dopo aver consultato il catalogo on-line disponibile sul sito www.acegasapsamga.it/scuola, potranno inoltrare ad AcegasApsAmga le richieste di partecipazione per le attività proposte.

L’invio delle domande di partecipazione non equivale all’iscrizione alle attività: al ricevimento delle domande sarà verificata l’effettiva possibilità di fruizione delle attività in base al numero complessivo di richieste pervenute e alle disponibilità degli esperti che interverranno. A seguito di tale verifica, gli insegnanti saranno ricontattati per comunicare loro il tipo e il numero di attività che sarà possibile svolgere tra quelle da loro indicate.

Tutte le attività proposte sono gratuite e si svolgono all’interno della scuola richiedente, per una durata di circa un ora e mezza.

Meet the science: incontri

Gli insegnanti potranno scegliere tra oltre 30 proposte di incontri incentrati sul tema delle filiere, suddivise in 4 grandi categorie: “Tecnologia”, “Ambiente e salute, “Società” e “Economia”. I singoli incontri saranno tenuti da docenti universitari, scienziati, giornalisti e giovani ricercatori che coinvolgeranno gli studenti grazie ad un linguaggio informale e alla partecipazione attiva dei ragazzi nel corso della conferenza. Insieme seguiranno i passaggi che conducono alla trasformazione di un’idea, una materia prima, uno scarto industriale e agricolo, un rifiuto, per scoprire come materiali e tecniche antiche si siano evoluti adattandosi alle esigenze e alle tecnologie odierne.

Interessante novità dell’edizione 2017 è l’inserimento dei case history: vere e proprie testimonianze di chi ha effettivamente realizzato le proprie idee e i propri progetti, per capire le difficoltà, ma anche le soddisfazioni di credere fino in fondo a sfide che possono sembrare irrealizzabili.

La scelta dei temi e dei docenti è stata realizzata in collaborazione con ComunicaMente con il supporto dei Professori Michele Pinelli e Massimiliano Mazzanti (Università di Ferrara), Stefano Draghetti (Associazione BiodiverCity) e i professionisti dell’Associazione Tecnoscienza.

Let’s Screen: l’ambiente in video

In questo caso gli insegnanti possono scegliere fra una selezione dei più interessanti documentari ambientali prodotti a livello nazionale e internazionale attraverso i linguaggi più diversi (dal documentario all'animazione dalla conferenza scientifica alla clip divulgativa) al fine di stimolare nei ragazzi un approccio critico al mondo contemporaneo e alle sue emergenze.

Tre percorsi a scelta (Come funziona? Una macchina chiamata Terra, Filiere: il viaggio del cibo, Materiali: la storia delle cose) illustreranno attraverso cortometraggi e attività interattive le questioni ambientali d’attualità più scottanti: un'occasione per un confronto costruttivo, discutendo sulle soluzioni messe in campo dalla scienza e dalla società e sulle scelte personali che possono invertire la rotta.

I documentari scelti fanno parte del circuito CinemAmbiente tv (film per l’educazione ambientale rivolto agli insegnanti), che è a sua volta un progetto del Festival CinemAmbiente, il più importante festival di cinema e cultura ambientale in Italia.

Laboratori hands-on

La scelta, in questo caso, è fra 4 laboratori curati dal Science Centre Immaginario Scientifico di Grignano, partner di Un Pozzo di Scienza da anni: le nuove frontiere della medicina, la fisica dei nuovi materiali, l'applicazione quotidiana della matematica, le modalità della conoscenza con web e social media.

Comprendere come funziona la doppia elica del Dna permette un'analisi moderna delle sue proprietà e una migliore comprensione delle sue incredibili potenzialità. Gli elementi chimici, miscelati insieme, producono molecole simili ma diverse e dalle molteplici innovative applicazioni. I primi codici cifrati servivano per trasmettere messaggi segreti a un regnante o a un esercito prima dell'attacco; l'evoluzione dei sistemi di cifratura consente oggi la trasmissione di segnali e l'utilizzo di sistemi di comunicazione sicura da una parte all'altra del mondo. Come funzionano internet e la condivisione di contenuti in rete ci permette di capire come possa essere difficile utilizzare strumenti così globalizzanti senza cadere in una non conoscenza.

La discussione in classe è supportata da kit sperimentali, che contengono gli strumenti per poter lavorare a gruppi in attività pratiche o di investigazione del tema trattato.

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