Gorizia, profughi in galleria Bombi, si alzano “muri” di reti. Protesta il circolo VerdeRosso di Sinistra Italiana: si “risolve” il problema scaricandolo su cittadini e più deboli

“Siamo in guerra nuovamente, sul fronte dell’Isonzo, o stiamo cercando di far funzionare un sistema immigrazione arenatosi nella perenne emergenza? Risolvere la condizione dei profughi accampati in galleria Bombi, montando su entrambi i lati una rete, impedirà ai profughi stessi di avere un miserabile riparo, costringendoli in condizioni di ancora maggior disagio fisico, pericolo sanitario e completa umiliazione, e contemporaneamente determinerà una limitazione alla mobilità dei cittadini e alla libera circolazione nella loro stessa città.
Questa annunciata iniziativa riporta la città ad epoche che credevamo concluse, sigillate nel passato con l’eliminazione della frontiera fisica con la Slovenia: in termini pratici è un’esibizione di forza tipica di chi non ha altre risorse, in termini simbolici è un momento devastante per chi ha memoria storica in questa città.
Il circolo VerdeRosso ha segnalato la situazione alla parlamentare di Sinistra Italiana Serena Pellegrino, che solleciterà il ministro competente su questo sconcertante risvolto nella gestione dell’accoglienza migranti a Gorizia: " Una iniziativa che sa solo di della coercizione - ha risposto Pellegrino alla sollecitazione del circolo - e che non è in grado di determinare né la cessazione della violazione dei diritti dei profughi né soluzioni di sistema, tanto sul breve quanto sul lungo periodo.”

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