Governo, imprese e sindacati il Paese si mette a confronto a Cernobbio

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L’autorevole workshop economico Ambrosetti a Cernobbio si è chiuso ieri con un scontro verbale ravvicinato tra il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, e i ministri del governo, Giuliano Poletti e Carlo Calenda. La scintilla dello scontro è stata la proposta (provocatoria, ma non solo) della Camusso di una patrimoniale (tassa sul patrimonio, ndr) i cui proventi vengono utilizzati per tagliare le tasse sul lavoro. Dal governo è giunto un secco no, sia Poletti che Calenda, infatti, hanno replicato: «Puntiamo ad abbassare le tasse, non a prevederne di nuove».
governo. «La nostra intenzione - ha precisato il ministro Poletti - è di ridurre le tasse e abbiamo cominciato a farlo abolendo quella sulla casa, tagliendo il costo del lavoro stabile dall'Irap».
Sul fronte delle pensioni, il ministro ha confermato l’intenzione di aumentare le minime, ma nulla ancora si sa sul possibile reperimento delle informazioni. Per quanto riguarda la lotta alla povertà, l’esecutivo ha annunciato l’impegno ad elevare le risorse a 1,5 miliardi (il doppio dell’attuale budget ufficiale): «Non vogliamo continuare a distribuire sussidi per tutta la vita - ha concluso Poletti - vorremmo che le persone possano vivere in condizioni di dignità anche lavorativa».
imprenditori. Il presidente di Confindustria, Vincento Boccia, è tornato a parlare della debole ripresa economica: «Siamo a 7 punti di Pil indietro al 2007; quella intrapresa negli ultimi anni è la direzione giusta ma evidentemente l'accelerazione è bassa». In serata la conferma del vice ministro dell'Economia, Enrico Morando: «Il dato di previsione dell'1,2% contenuto nel Def probabilmente non riusciremo a conseguirlo, ma l'1% è ancora nelle nostre possibilità».
Nella tre giorni di incontri gli imprenditori presenti hanno partecipato a un sondaggio sul Referendum costituzionale e sull'euro: il primo ha incassato il sostegno del 75% dei presenti, il secondo dell'81%.