Gradisca (Go) inaugura il Museo Documentario rinnovato: tecnologia, accessibilità e futuro per la cultura
Gradisca d’Isonzo ha inaugurato il rinnovato Museo Documentario della Città, all’interno del Polo Culturale di Casa Maccari. Dopo sei anni dall’apertura, la struttura è stata aggiornata con nuovi contenuti, strumenti tecnologici e soluzioni per l’accessibilità universale, che la proiettano in una dimensione europea, seguendo il filone tracciato da GO!2025 Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura.
«Oggi celebriamo un passo avanti che segna un nuovo capitolo per la nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Alessandro Pagotto –. Il Museo è diventato in pochi anni il cuore pulsante della vita culturale cittadina e ora si arricchisce di strumenti moderni che lo rendono competitivo e attrattivo anche a livello internazionale. Questo risultato non sarebbe stato possibile senza il sostegno di quasi cento mila euro della Regione Friuli Venezia Giulia, che attraverso i fondi del PR FESR 2021–2027 ha creduto nella nostra capacità di progettare e valorizzare la cultura come volano di sviluppo».
All’inaugurazione erano presenti, oltre al Sindaco e all’Assessore alla Cultura e Turismo Marco Zanolla, il responsabile del Servizio Cultura del Comune, il dott. Andrea Antonello, Giulia Totis per 4Dodo, che ha curato la parte tecnica, la storica Lucia Pillon, che ha garantito la solidità scientifica e documentaria, e i rappresentanti delle cooperative CoopCulture e La Collina, impegnate nella gestione dei servizi di guida.Il rinnovamento ha interessato l’infrastruttura multimediale, la Sala del ’900 trasformata in spazio interattivo con proiezioni immersive, il Tavolo multimediale ampliato con nuovi contenuti storici e la digitalizzazione di documenti accessibili da tablet. Sono stati introdotti inoltre modelli tattili, audioguide, sottotitoli sincronizzati e speakeraggi in lingua inglese, rendendo il Museo realmente aperto a pubblici con diverse abilità e provenienze.
«Il Museo non è mai stato pensato come un semplice custode di memorie – ha sottolineato l’Assessore Zanolla – ma come un laboratorio vivo, in costante dialogo con le tecnologie e con il presente. Con queste innovazioni investiamo non solo nella tecnologia, ma anche nell’accessibilità e nell’inclusione, perché la cultura deve essere patrimonio di tutti».
Nel 2024 il Polo Culturale di Casa Maccari ha registrato oltre 15.000 presenze complessive, confermandosi punto di riferimento per cittadini e visitatori. Solo la biblioteca ha superato i 14.000 prestiti librari, rafforzando la sua posizione tra le più frequentate della provincia, mentre il Museo Documentario ha accolto stabilmente più di 5.000 visitatori. A questi si aggiungono le visite guidate al Castello, che da aprile a novembre hanno attirato centinaia di turisti italiani e stranieri, contribuendo alla crescita del turismo culturale in città.
Il Museo rinnovato non si limiterà a essere un contenitore statico, ma ospiterà nuovi eventi e mostre temporanee: a ottobre la rassegna Maravee – Creattivo, e da novembre a gennaio la Triennale dell’Incisione Europea, che porterà anche opere di Spazzapan. Sempre da novembre sarà rinnovata anche la sala ragazzi con una nuova struttura immersiva, arricchita di ulteriori contenuti storici e pensata per un uso educativo in collaborazione con le scuole.
«Questo Museo appartiene a tutti – ha concluso il Sindaco Pagotto –. È un bene comune che vive della partecipazione della comunità. La cultura ha bisogno di essere condivisa e continuamente rinnovata: per questo invitiamo cittadini e visitatori a viverlo come parte integrante della nostra identità».




