Grado entra nel Festival ÈStoria: la città lagunare diventa laboratorio vivo di cultura e storia

Un traguardo storico per la laguna d’oro

Grado alza l’asticella. Quest’anno, per la prima volta, la città lagunare fa il suo ingresso ufficiale nel Festival Internazionale della Storia “èStoria” — giunto alla XXII edizione e considerato uno degli appuntamenti culturali più autorevoli del Nord-Est italiano — con una propria sezione dedicata nell’ambito Città Storiche del FVG. Non un semplice debutto, ma la dichiarazione di una vocazione: Grado non è solo meta balneare d’eccellenza, è una città che custodisce secoli di storia, civiltà e identità culturale, e ora lo rivendica con orgoglio su un palcoscenico internazionale.

La collaborazione con l’Associazione culturale èStoria di Gorizia e Nova Gorica — realtà di prestigio riconosciuta a livello europeo — porta a Grado grandi storici e studiosi di fama nazionale e proietta i tesori della civiltà gradese verso un pubblico più vasto e curioso. Un doppio flusso di idee, competenze e passioni che arricchisce entrambe le comunità

«Questo accordo con èStoria, che attendevamo da tempo, apre un capitolo nuovo per la vita culturale di Grado”, afferma l’assessore alla cultura Lidianna Degrassi. Poter accogliere nella nostra città illustri storici e grandi studiosi, e insieme portare gli emeriti conoscitori della millenaria civiltà gradese sui palchi di Goriza, è un obiettivo che ci rende onorati: è uno scambio autentico, una contaminazione preziosa di cui beneficerà l’intera comunità. Siamo finalmente parte di un circuito culturale di primo piano, e questo è solo l’inizio».

Tre eventi, tre finestre sul mondo

Il programma pensato dal Comune di Grado in collaborazione con èStoria articola tre appuntamenti di alto spessore intellettuale, tutti a ingresso libero:

  • Giovedì 28 maggio(dalle ore 18 alle 19), nel  Polo Universitario di Santa Chiara, a Gorizia, protagonista sarà il “Museo civico del Tesoro di Grado. La spiaggia e l’imperatore”: l’archeologo gradese Dario Gaddi, uno dei principali curatori scientifici del Museo Civico inaugurato il 6 dicembre 2025, guiderà il pubblico attraverso i segreti e le meraviglie del patrimonio sommerso di Grado dopo l’introduzione dell’assessore  Degrassi.
  • Sabato 30 maggio(dalleore 18 alle 19) nell’Auditorium Biagio Marin, a Grado, andrà in scena La resa dei conti, una conversazione a tre voci con i professori Mimmo Franzinelli, Marcello Flores e Fabio Vander (moderatore), attorno al volume fresco di stampa di Franzinelli (Mondadori), titolo dell’evento, che ripercorre uno dei capitoli più oscuri e controversi della storia italiana: dall’armistizio del settembre 1943 alla primavera del 1945, tra occupazione tedesca, collaborazionismo, Resistenza, repressione nazifascista e Repubblica Sociale Italiana.

L’ultima finestra sulla storia e la cultura senza tempo si aprirà a fine estate, venerdì 2 ottobre, a Grado, in collaborazione con l’Università della Terza Età “Città di Grado”, quando si affronterà il capitolo dei dialetti veneti di confine:  un confronto scientifico e appassionante tra il dialetto gradese e quello piranese — due lingue sorelle, figlie dello stesso mare — con le docenti Carla Marcato, Nives Zudič Antonič e il docente Matteo Marchesan, moderati dal professor Guido Rumici.