Guerra aperta fra Afghanistan e Pakistan. L’aviazione di Islamabad questa mattina ha bombardato Kabul e Kandahar
E’ guerra aperta: il Pakistan stamattina ha bombardato le città afghane di Kabul e Kandahar in risposta agli attacchi che le forze afghane avevano attuato contro le truppe di frontiera pakistane in una escalation che ormai è fuori controllo. Si apre così l’ennesima crisi internazionale, “la guerra mondiale a pezzi” evocata da Papa Francesco è sempre di più una realtà. “Sono stati colpiti gli obiettivi di difesa dei talebani afghani a Kabul, nella provincia di Paktia e Kandahar” ha scritto su X il ministro dell’Informazione pakistano Attaullah Tarar. Dal canto suo il ministro degli Interni pakistano Mohsin Naqvi ha dichiarato che gli attacchi in Afghanistan sono stati una “risposta appropriata adeguata all’aggressione aperta dei talebani afghani”. A dimostrazione che non sembra un episodio isolato dopo che Islamabad ha lanciato gli attacchi aerei sulle città Afghane i talebani hanno ripreso gli attacchi contro le truppe pakistane lungo il confine comune. Il portavoce del governo talebano Zabihullah Mujahid ha scritto su X che “dopo gli attacchi aerei a Kabul, Kandahar e in altre province, sono state nuovamente lanciate operazioni di rappresaglia su vasta scala contro le posizioni dei soldati pakistani, anche in direzione di Kandahar e Helmand”. In sostanza la crisi tra Afghanistan e Pakistan ha raggiunto un nuovo e pericoloso picco nelle prime ore di oggi, smentendo i soliti proclami di Donald Trump che aveva inserito fra le guerre risolte da lui quella fra Afghanistan e Pakistan. La Pakistan Air Force ha intensificato le operazioni aeree colpendo non solo le zone di confine, ma dirigendo i propri caccia anche su Kabul. Testimoni nella capitale afghana hanno riferito di esplosioni devastanti che hanno scosso il centro cittadino, segnando un salto di qualità nel conflitto che ora minaccia direttamente i centri urbani. Oltre a Kabul, i bombardamenti hanno interessato obiettivi strategici nelle province di Kandahar e Paktia, aggravando il bilancio delle vittime civili e militari. Vale la pena ricordare che il Pakistan è potenza nucleare.




