“Guerra e Pace”, immagini di un’epopea friulana

Castello di Udine, rappresentazione dell’Aida, 1924

Castello di Udine, rappresentazione dell’Aida, 1924

Si rinnova l’appuntamento con la fotografia a Villa Manin di Passariano, nell’Esedra di Levante, dove sarà inaugurata sabato 26 novembre, alle ore 12.00, la mostra Guerra&Pace. Fotografia in Friuli 1915-1940, un’importante rassegna di immagini fotografiche che raccontano la nostra storia.


L'Istituto Regionale di Promozione e Animazione Culturale (Irpac), in collaborazione con la Regione, l'Ente Regionale per il Patrimonio Culturale Fvg, con il sostegno della Fondazione Crup e il patrocinato dell’Università degli Studi di Udine, intende sostenere, ancora una volta, la diffusione del ricco patrimonio fotografico conservato negli archivi pubblici e privati della nostra regione. Da oltre sedici anni, infatti, l’Irpac contribuisce alla valorizzazione dell’arte fotografica regionale attraverso racconti per immagini del passato in favore di una memoria nel presente. Dalle fotografie emergono testimonianze preziose, che scandiscono il tempo e la storia. Negli anni sono stati creati
15 volumi fotografici e relative mostre, sono state pubblicate oltre 5000 foto storiche e centinaia di pagine di saggi; ecco che con l'allestimento e la cura di Alvise Rampini, l'Istituto culturale prosegue ora il suo impegno dedicando uno spazio al cambiamento drastico e repentino che provocò la Grande Guerra con i suoi milioni di morti e al conseguente desiderio di pace degli anni successivi.
Come afferma il curatore «la fotografia è un’eloquente testimone del tempo, dove l'immagine riprende un binomio costante: la guerra e la pace. Si rivela il linguaggio più adatto per testimoniare la vitalità di una società in fermento, ne racconta la dinamicità e le repentine trasformazioni socio-culturali».
Il 1915 è stato l’anno del cambiamento, l’inizio di un triennio di combattimenti, dolore e mutamenti. La Prima Guerra Mondiale stravolse il mondo, l’Italia e soprattutto la nostra regione, terra di confine e di conflitto. Lo spirito innovatore e la voglia di progresso lasciarono il posto alla guerra, le abitudini e le tradizioni furono messe da parte. Non è difficile immaginare come cambiò la città di Udine e tutto il territorio: le strade illuminate grazie al genio di Arturo Malignani, la via dei teatri, le piazze e il castello; tutti gli spazi frequentati dagli udinesi assunsero un nuovo ruolo durante il conflitto e la popolazione dovette rinunciare alle proprie abitudini, alla vita culturale cittadina.

Salita del Castello di Udine, incidente di un autocarro austriaco, 1918

Salita del Castello di Udine, incidente di un autocarro austriaco, 1918

Adriano Lualdi, presidente dell’Irpac, sostiene che questa sia l’occasione per «ammirare testimonianze di straordinario valore storico, nella loro realtà talvolta immediata e naturale, molto spesso “adeguata” alle necessità del tempo».
Le fotografie ben raccontano le vicende, rendendo l’idea di quanto accadde, ma con altrettanta efficacia testimoniano la celere ripresa nel dopoguerra, il desiderio di ritorno alla vita normale, la voglia di serenità.
Citando Lionello D’Agostini, Presidente della Fondazione Crup, si tratta di «
un’esposizione sicuramente coinvolgente, che contribuirà a far prendere coscienza di importanti momenti cruciali del nostro passato, ma porterà anche ad accrescere l’apprezzamento del largo pubblico nei confronti della fotografia storica».
Come detto dall’Assessore alla Cultura, Sport e Solidarietà della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, «
questa opportunità offerta dall’Irpac […] consolida nel territorio regionale il proprio ruolo di polo dedicato alla divulgazione dell’arte e della cultura».

Udine, via Vittorio Veneto, colonne trionfali in occasione della visita del re, 1924

Udine, via Vittorio Veneto, colonne trionfali in occasione della visita del re, 1924


Il catalogo che accompagna la mostra rappresenta un compendio di arte fotografica e di memoria storica, tanto delicato quanto impegnato, grazie anche al ricco
corpus di saggi a cura di Silvia Bianco, Paolo Medeossi, Alvise Rampini.
«Questa mostra è perciò motivo di grande soddisfazione e riprova dell’impegno profuso nella promozione della cultura», sostiene Gianpaolo Gaspari, Direttore Generale Erpac e rappresenta una
grande opportunità per compiere un viaggio fotografico nel passato, riscoprendo ricordi della vita quotidiana e grandi fatti storici.
La mostra
Guerra&Pace-Fotografia in Friuli 1915-1940, visitabile gratuitamente dal 26 novembre presso l’Esedra di Levante a Villa Manin di Passariano, sarà aperta al pubblico fino all’8 gennaio 2017.