Honsell (Open): i sondaggi non bastano a curare la sanità o frenare la fuga di cervelli
“Ogni sondaggio andrebbe riportato con intervallo di errore, specificando bene che all’interno dell’intervallo non c’è modo di capire quale sia il valore più probabile. Ovvero si dovrebbe sempre esplicitare la numerosità del campione. in assenza di tali specifiche può essere fuorviante fare alcuni ragionamenti sulle classifiche. Dico questo anche in omaggio a un territorio, che è stato la culla dei
padri della statistica e probabilità italiane, da GINI che nacque sul Livenza, a de Finetti che insegnò per decenni a Trieste, affinché i cittadini siano più consapevoli della statistica. Detto ciò, rilevo che certamente la promozione è un punto indubbiamente forte anche in termini di investimenti della Giunta Fedriga. Certamente anche in questo assestamento di oltre un miliardo ci saranno contributi suddivisi in centinaia di rivoli diversi, di cui beneficeranno tanti cittadini, ma senza porre il bisogno come misura. È altrettanto evidente che nessuno dei problemi più urgenti – dalla crisi della sanità pubblica, all’emigrazione di giovani, fino all’assenza di vere strategie industriali – potrà essere risolto né da un sondaggio, né dalla distribuzione ciclica di miliardi a ogni assestamento, se questa avviene senza mettere in discussione modelli di sviluppo ormai logori.” Così si è espresso Furio Honsell, Consigliere Regionale di Open Sinistra FVG.




