Honsell sottoscrive l’appello di Massimo Cacciari su ripartenza delle scuole

"Anche in qualità di ex Rettore dell'Università di Udine, condivido l’appello pubblicato su ‘La Stampa’ di Massimo Cacciari, che si è espresso ieri sulla riapertura delle scuole in Italia e sul fondamentale valore del termine ‘educazione’ rispetto a quello di mera ‘didattica’. Per questo motivo sottoscrivo l’appello” ha dichiarato Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG.
"Non vi è intercambiabilità tra le due modalità di fruizione dell’insegnamento, in presenza o in remoto, ipotizzarlo significa che non si coglie il fondamento culturale e civile della Scuola. Oggi deve essere svolta una profonda riflessione, sull’intero sistema, proprio alla luce di questa nuova sfida che ci troviamo ad affrontare. E' stato seminato molto in tema di innovazione didattica e organizzativa, ma questi non possono trovare una vera attuazione senza cospicui investimenti all’altezza delle nuove condizioni.”
Conclude Honsell: “Questa emergenza deve spingerci a fissare priorità, mantenendo fermo il principio espresso all’art. 34 della nostra Costituzione: la scuola infatti deve rappresentare un “luogo accessibile” a tutti, non solo fisicamente. Come dice anche il Prof. Stefanel nel suo intervento sul Messaggero Veneto di ieri, vanno ripensati tutti gli edifici e i progetti pianificati per la loro messa a norma. Dobbiamo assicurare tutte le declinazioni della sicurezza ed accessibilità fisica e virtuale: molte famiglie sono state tagliate fuori dall’istruzione in questo periodo perché non possiedono gli strumenti e le condizioni abitative a supporto di questa didattica (connessione internet, un device idoneo, sovraffollamento abitativo) oppure frequentano percorsi di studio che per loro natura necessitano in larga parte dello svolgimento di attività laboratoriali e tralasciare questo può significare non farsi carico di una tipologia di allievi particolarmente esposta al rischio di abbandono scolastico e per i quali la scuola intesa anche come luogo fisico ricopre una fondamentale funzione di integrazione sociale. Bisogna ripensare anche alle nuove assunzioni, nuovi bandi di concorso: non possiamo rimanere fermi ad aspettare che la situazione si evolva e rischiare che i nuovi, prossimi assunti, non riescano a prendere servizio questo settembre ma l’anno successivo, facendo vivere le nostre famiglie con paure e ansie. Non possiamo permetterci questi scivoloni ‘burocratici’ con la ripartenza del prossimo anno scolastico. E questo vale per tutto il personale indipendentemente dalle funzioni svolte.”
La ripartenza della scuola deve tenere conto di importanti valori come dice Cacciari quali la socialità, la crescita intellettuale e morale, e la maturazione di una coscienza civile e politica. "La scuola non vuol dire meccanico apprendimento di nozioni, non coincide con lo smanettamento di una tastiera, con la sudditanza a motori di ricerca" o quella a piattaforme proprietarie che possano sfruttare le informazioni così carpite ai nostri giovani, aggiungo io.