I Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine riportano alla Chiesa di San Lorenzo di Soleschiano un prezioso documento rubato

Progetto tecnica mista su carta relativo alla facciata della Chiesa di San Lorenzo di Soleschiano

Presso la chiesa di San Lorenzo di Soleschiano in Manzano, alla presenza del Colonnello Alfredo Vacca, Comandante Provinciale Carabinieri di Udine, di Don Sandro Piussi, delegato episcopale per i Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Udine, nonché dei membri del Consiglio comunale e del dottor Mauro Iacumin Sindaco di Manzano, il Capitano Lorenzo Pella, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Udine, ha restituito a Don Nino Rivetti, parroco del citato luogo di culto, un prezioso progetto tecnica mista su carta, sottratto da ignoti in epoca imprecisata e posto in vendita da una casa d’aste monitorata dai militari.

Il controllo degli esercizi di settore come case d’asta, antiquari e rigattieri con verifiche sui rispettivi siti web è una delle attività istituzionali svolte dallo speciale reparto dell’Arma. Di pari passo, si inserisce l’attività di sensibilizzazione svolta dai militari del Nucleo TPC di Udine nei confronti degli esercenti in relazione alla necessità di segnalare opere d’arte di dubbia provenienza spesso affidate loro in vendita per conto terzi. Proprio a seguito di una comunicazione giunta dal titolare di una casa d’aste della zona, nel luglio del 2017, i militari del Nucleo di Udine individuavano un lotto di vendita costituito dal progetto recuperato. I successivi accertamenti posti in essere da parte dei militari operanti, in concerto con l’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Udine, consentivano di appurare che l’opera, che presentava in calce il timbro della Commissione Arte Sacra della locale Arcidiocesi, era stata realizzata dai due artisti friulani in funzione dell’effettuazione dei lavori di restauro e decorazione della facciata della Chiesa di San Lorenzo di Soleschiano, poi effettivamente autorizzati dall’Ordinario diocesano dell’epoca e realizzati. Il progetto, che rientra nel novero dei beni culturali archivistici ecclesiastici tutelati dalla normativa vigente (art. 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio), risulta essere l’unica copia realizzata secondo quelle che erano le procedure dell’epoca connotata da indubbi caratteri di rarità e doveva essere conservata nell’archivio parrocchiale. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Udine hanno consentito di appurare che l’opera era stata asportata - in quanto presumibilmente rubata da ignoti - dall’archivio parrocchiale prima dell’importante riorganizzazione ed inventariazione degli archivi presenti nelle diverse chiese del manzanese, effettuata in più riprese negli ultimi anni.
L’opera posta in vendita da un privato, per il tramite della casa d’aste, ignara dell’origine furtiva del bene, veniva pertanto sequestrata in quanto provento di furto a carico di ignoti e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Udine che ne disponeva, nei giorni scorsi, il dissequestro e la restituzione all’avente diritto.
L’importante evento odierno testimonia, ancora una volta, come il costante monitoraggio del mercato antiquariale, nonché la perseveranza dimostrata dai militari di questo Reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri, permetta, anche a distanza di anni, il ritorno a casa, reinserendosi nel contesto territoriale che le è proprio, di un’opera costituente la memoria storica della chiesa di San Lorenzo di Soleschiano e della sua comunità di fedeli.