Idroelettrico, in discussione la regionalizzazione. Patto per l’Autonomia chiede il ritiro dell’emendamento PD presentato in Parlamento

Patto per l’Autonomia chiede il ritiro di un’emendamento PD presentato in Parlamento considerandolo un nuovo tentativo di esproprio di una partita fondamentale per l’autonomia del territorio. Fa discutere, a livello italiano, l’emendamento presentato dal deputato del PD Borghi al disegno di legge “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – Legge europea 2019-2020 (AC. 2670), all’esame della Commissione Politiche UE della Camera. La proposta era stata inizialmente presentata nel ddl Bilancio, salvo poi essere stralciata. «È inaccettabile il fatto che si cerchi di centralizzare nuovamente la proprietà e la gestione delle grandi derivazioni idroelettriche dopo che, finalmente, il processo di regionalizzazione si sta concretizzando e numerose Regioni hanno già disciplinato il settore – dichiara il consigliere regionale e capogruppo del Patto per l’Autonomia, Massimo Moretuzzo –. L’emendamento alla finanziaria, presentato pochi giorni fa dal deputato del PD Borghi, è uno schiaffo al principio del decentramento e ai diritti dei territori e delle comunità locali rispetto alla gestione dei beni comuni. Evidentemente la lobby dei derivatori esercita su alcune parti della maggioranza di Governo una capacità di persuasione notevole…».

Ad oggi, «questa ipotesi non riguarda le Regioni e le Province Autonome, ma ci sembra doveroso chiedere il rispetto dei diritti anche delle Regioni ordinarie. Ci auguriamo pertanto che l’emendamento venga ritirato prima di essere messo al voto. A fronte di questi frequenti tentativi di mettere in discussione il controllo da parte delle Regioni degli impianti idroelettrici – prosegue Moretuzzo –, è ancora più urgente procedere rapidamente alla costituzione della Società elettrica regionale, che prenda in carico la gestione delle grandi derivazioni e distribuisca, finalmente, sul territorio i benefici della loro gestione».