Ieri a Udine l’Assemblea cittadina” sul tema sanità

Si è svolto nel tardo pomeriggio di ieri (2 Febbraio) un’assemblea cittadina a Udine dal titolo “La salute è un diritto costituzionale”. L’evento organizzato dal Coordinamento Udinese per la Salute e dal Coordinamento Salute Fvg presso la Sala Scrosoppi. L’introduzione è stata svolta da Angela Calabretta e Maria Angela Bertoni del Coordinamento Udinese per la Salute Pubblica. Molti i relatori politici e sindacali che si sono alternati al microfono. Tutti hanno stigmatizzato come molti sono i nodi irrisolti nella santità territoriale udinese e più in generale a livello regionale identificando le responsabilità di Regione e Direzioni delle “Aziende” sanitarie nel progressivo depauperamento delle strutture sanitarie pubbliche compensate a fatica nella loro operatività  dalla generosità del personale che non si risparmia, nonostante le difficoltà consistenti, nel reggere l’efficienza dei servizi ai cittadini. Al microfono, come accennato, si sono alternati Consigliere e dei Consiglieri regionali di opposizione: Maria Rosaria Capozzi, Manuela Celotti, Furio Honsell, Simona Liguori e Serena Pellegrino.A questi sono sono seguiti gli interventi del Comune di Udine con il Consigliere Andrea Di Lenardo e la Consigliera Anna Paola Peratoner. Di seguito interventi relativi alla tematica dei “Percorsi di cura per la popolazione anziana” da parte di Maria Marion (SPI-CGIL Udine) e delle “liste di attesa” da parte di Andrea Traunero (FP-CGIL Udine). In chiusura alcuni interventi del pubblico. Il quadro complessivo che è emerso non è rassicurante per la sanità del Fvg con una ormai palese politica della Giunta “Fedriga-Riccardi” tesa a favorire senza per altro nasconderlo la sanità privata in una logica di “riequilibrio” fra i due sistemi a discapito di quello pubblico. Il risultato, è stato detto, è sotto gli occhi di tutti. In particolare è stato evidenziato come la riorganizzazione della salute in termini di risposta territoriale alle esigenze dei cittadini sia in realtà solo sulla carta o nei mattoni di strutture teoriche magari esistenti sul piano “edilizio” ma vuote di personale e quando fin qui utili solo a chi le ha costruite. In sostanza dopo sei anni di gestione “riccardiana” della sanità in Fvg il risultato è che è costantemente  violato il diritto costituzionale alla salute così come espresso dall’at.32 della carta costituzionale che recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti..”