Il bilancio di Mediocredito anno difficile ma conti sani

Cristiana Compagno, presidente di Mediocredito Fvg ha sintetizzato il difficile anno appena trascorso dinanzi all’assise regionale: «Con un quadro economico e finanziario non favorevole, con i mercati finanziari molto liquidi e bassi tassi di interesse, è necessario porre fuori dal bilancio 357 milioni di sofferenze per accelerare il risanamento ed essere pronti alle alleanze competitive. Gestione caratteristica positiva, indicatori patrimoniali solidi».
I conti. Scendendo nel dettaglio della relazione fatta oggi alla I Commissione consiliare regionale, presieduta da Renzo Liva (Pd), la Compagno ha precisato: «Abbiamo concesso nuovi fidi a imprese localizzate sul territorio regionale per 293 milioni e perfezionato 743 nuove operazioni. Le erogazioni di nuovo credito alle imprese sono state pari a 231 milioni di euro. La consistenza totale del portafoglio crediti è pari a 2,2 miliardi. Il numero delle imprese clienti di Mediocredito con crediti in essere è aumentato, nel 2015, raggiungendo le 3.214 unità (erano 3.110 nel 2014), con oltre 5.000 rapporti a fine esercizio».
Sul fronte dei finanziamenti concessi, nel 2015 le domande ricevute sono state 740, 639 i fidi concessi e 695 le operazioni stipulate; le erogazioni assommano a 61 milioni di euro. L'ammontare della raccolta diretta da clientela è pari a 803 milioni (+5,3%). In crescita (+10,9%) i proventi operativi netti (30,4 milioni), mentre è sceso il margine degli interessi (-10,2%). Impennata degli oneri operativi e dei costi di gestione (+4,5%). Come anticipato nella premessa, a causa soprattutto della difficile contingenza, la gestione dei crediti e delle sofferenze è stata difficile: i tagli sul valore di crediti e beni in leasing sono aumentate del 28,6% a quota 68 milioni. Quanto ai crediti deteriorati, la Compagno ha aggiunto che nel corso del 2015 il Consiglio di amministrazione ha deciso di realizzare alcune operazioni finalizzate a ridurre il volume delle sofferenze. Sono state, pertanto, perfezionate alcune operazioni di cessioni di crediti e di conferimento di beni immobili leasing a fondi (per complessivi circa 56 milioni) che hanno determinato la rilevazione di perdite per 16,4 milioni.
Il totale dei crediti deteriorati è calato dai 653 milioni a 604 milioni (-7,3%), mentre sono cresciuti i fondi e le coperture per le sofferenze e i crediti deteriorati.
il risanamento. «Tale scenario - ha concluso la Compagno - ha imposto una revisione del percorso attraverso la previsione di una completa uscita dal bilancio della banca delle sofferenze, nonché un'accelerazione dei progetti di partnership in una prospettiva di integrazione in un gruppo bancario». Il primo punto riguarda 350 milioni di euro classificati come sofferenza, per il quale sono già al vaglio soluzioni e possibili ipotesi sostenibili. Tra queste un processo di strutturazione attraverso una operazione di cartolarizzazione delle sofferenze cercando sul mercato potenziali investitori.  «L’uscita delle sofferenze dall’attivo del bilancio permetterà a Banca Mediocredito di recuperare più velocemente la capacità di generare redditività e di rafforzare, quindi, il suo profilo patrimoniale in modo autonomo». Sul secondo fronte: «L’evoluzione, infine, del progetto di partnership con il Gruppo bancario Iccrea e con il sistema del credito cooperativo del Fvg sta andando nella direzione auspicata. Abbiamo formalizzato in una lettera di intenti il nuovo percorso di partnership e condiviso le azioni con Banca d’Italia con l’obiettivo che l'alleanza strategica possa concludersi nel 2016».