Il Comitato “No Biometano a Pagnacco” domani, 16 dicembre, consegnerà oltre 5300 firme cartacee in Consiglio Regionale a Trieste

La petizione, presentata ai sensi degli articoli 134 e 135 del Regolamento interno del Consiglio regionale, nasce dalla forte preoccupazione della comunità locale per un progetto che interessa un’area agricola di elevato valore ambientale, paesaggistico e storico, inserita nell’ambito della Valle del Cormor e soggetta a numerosi vincoli di tutela. Il Comitato evidenzia le principali criticità legate alla localizzazione dell’impianto: il consumo irreversibile di suolo agricolo, l’impatto sul paesaggio rurale, le ricadute sulla viabilità locale, già oggi fortemente congestionata, e le potenziali conseguenze ambientali e sulla qualità della vita dei residenti.
«Non siamo contrari alla transizione ecologica – afferma il Comitato – ma riteniamo che essa debba essere pianificata con criteri chiari, trasparenti e coerenti con le caratteristiche dei territori, evitando interventi in aree agricole di pregio e storicamente sensibili». Con il deposito della petizione si aprirà la fase dell’esame in IV Commissione consiliare, alla quale il Comitato chiede una valutazione approfondita della compatibilità territoriale e
ambientale del progetto, l’attivazione delle opportune verifiche di impatto e la definizione di indirizzi regionali chiari sulle aree idonee e non idonee a ospitare impianti a biometano. Il Comitato ringrazia i cittadini che hanno sottoscritto la petizione e ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni regionali in un percorso fondato su ascolto, partecipazione e tutela del territorio.