Il Comitato Paritetico Regionale per la Cooperazione Sociale denuncia una sospetta violazione delle procedure di assegnazione dei servizi sociali, riabilitativi e di trasporto sanitario a Trieste

Rischia di diventare un caso quello relativo alle procedure di assegnazione dei servizi sociali, sanitari, riabilitativi ed ausiliari dell’ASP ITIS (Azienda pubblica di Servizi alla Persona ) e di trasporto sanitario dell’ASUITS (Azienda Sanitaria Universitaria Integrata) di Trieste, infatti secondo il Comitato Paritetico Regionale per la Cooperazione Sociale vi è il dubbio che siano state violate le norme sugli appalti e sugli affidamenti al Terzo Settore. Il Comitato Paritetico Regionale per la Cooperazione Sociale è come noto costituito da: Agci-Solidarietà, Federsolidarietà-Confcooperative, Legacoopsociali, Fp-Cgil, Fp-Cisl, Fisascat-Cisl ed Fpl-Uil e rappresenta quindi una realtà importante con funzioni di controllo sul Terzo settore dato che riunisce le parti sociali stipulanti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Cooperazione Sociale, che gli conferisce anche il compito di Osservatorio sugli appalti. Si legge in una nota a firma del Presidente Gian Luigi Bettoli che “nelle settimane scorse abbiamo scritto ai due enti sopra oggettivati per contestare le modalità di affidamento contenute nelle due procedure in quanto – pur differenti tecnicamente – sono accomunate da una significativa impostazione che – a nostro parere - lede pesantemente la libera concorrenza di mercato, con conseguenze non secondarie, in termini di possibili violazioni del CCNL e dei diritti dei lavoratori, oltre che di verosimile ed inevitabile scadimento del trattamento dell’utenza”. In sintesi le procedure in questione sarebbero fallate da vizi seri, spiega la nota del Comitato: “La gara dell’ITIS presenta delle barriere di accesso sproporzionate, che contrastano in maniera abnorme con quanto affermato dalla normativa e dalla giurisprudenza recente in materia di appalti che vuole favorire la massima partecipazione e concorrenza. È inoltre previsto l’inquadramento di tutto il personale assistenziale (gli OSS) al livello C1, il che è inferiore al livello C2 obbligatorio per CCNL, e la non corresponsione ai terapisti della riabilitazione dell’indennità di funzione. Questa norma determina una diminuzione sostanziale della base d’asta attorno al 25%, rendendo insostenibile il budget gestionale. Quanto all’ASUITS, la procedura per l’assegnazione dei servizi di soccorso e trasporto con ambulanze viene effettuata, per l’ennesima volta, attraverso una procedura riservata ad Organizzazioni di volontariato od Associazioni di promozione sociale, violando così le regole di affidamento ad organismi del Terzo Settore. In particolare, pare non potersi riscontare la gratuità delle prestazioni del personale impiegato nel servizio, condizione normativa da sempre vigente e rafforzata sia dell’emanazione del Codice del Terzo Settore, che dal Consiglio di Stato che, in un recentissimo parere del 26 luglio scorso all’ANAC, ha ribadito senza ombra di dubbio, appunto, l’essenzialità della gratuità. Anche in considerazione delle risposte avute dagli Enti citati relativamente a quanto segnalato, che riteniamo assolutamente non adeguate, non ci rimane che denunciare quanto a nostra conoscenza all’opinione pubblica ed agli organismi preposti”. Insomma il Comitato ravvedendo delle serie irregolarità, pur non arrivando a sostenere ipotesi di appalti poco trasparenti o finalizzati, rendendo nota la questione spera che chi di dovere metta il naso nella vicenda anche se in realtà le contestazioni ai singoli Enti, ASP ITIS ecASUITS di Trieste sono state trasmesse per conoscenza anche all'Autorità Nazionale Anticorruzione di Roma oltre che alla Regione Fvg nelle sue varie articolazioni interessate. Una vicenda che rischia di diventare “spinosa” anche a livello politico.

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