Il FVG investe nell’edilizia privata. Cna Fvg presenta i nuovi bandi regionali per ristrutturazioni ed efficientamento energetico
Continua l’attività di divulgazione della CNA FVG relativa a bandi e canali di finanziamento della Regione FVG. Numeroso il pubblico di artigiani e privati accorso ieri all’Executive Hotel di Udine per l’incontro sui nuovi bandi per la riqualificazione e per l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare privato previsti dalla legge regionale 8/2025. A relazionare sul tema, l’assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio, Cristina Amirante, e Amanda Burelli, direttrice del Servizio Infrastrutture e Territorio.
L’incontro è stato introdotto dal presidente di CNA FVG, Maurizio Meletti, che ha sottolineato il valore degli eventi informativi, soprattutto alla luce del numero di domande di partecipazione giunte successivamente: “Il nuovo bando si rivolge al settore delle costruzioni, settore trainante per eccellenza che non si ferma alle imprese edili ma si estende a una larghissima filiera di professionisti e artigiani”. Plauso anche da parte di Denis Petrigh, presidente CNA FVG Costruzioni: “Abbiamo chiesto lo sviluppo nuovi interventi di lungo respiro e caratterizzati da una visione, con tempistiche e modalità che permettano alle imprese del territorio di lavorare”.
La legge 8/2025, ha spiegato Amirante, consentirà alla Regione di “sostenere nel tempo gli obiettivi principali di rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, in modo da evitare ulteriore consumo di suolo e la costruzione al di fuori dai centri urbani”. È stata data attenzione particolare da parte dell’ente anche ai bisogni abitativi delle persone meno abbienti e agli alloggi in affitto: “È necessario averne a disposizione per risultare attrattivi sia nei confronti della popolazione studentesca che dei lavoratori che arrivano da fuori regione, per garantire loro la possibilità di alloggiare vicino al luogo di lavoro”.
Attualmente, le richieste relative al recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio privato sono arrivate a circa 1.900. In un solo mese, secondo gli ultimi dati degli uffici della Direzione infrastrutture, il bando per le ristrutturazioni ha raggiunto 760 istanze, 817 per la specifica linea di quest’ultimo rivolta ai soggetti con ISEE inferiore a 25mila euro, mentre il bando relativo ai lavori di efficientamento energetico già eseguiti conta 266 richieste da parte dei cittadini proprietari.
I BANDI
Riqualificazione e ristrutturazione
Il primo bando, previsto dall’articolo 2 della legge, è volto al sostegno di interventi pesanti di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione di edilizia residenziale, per realizzare nuove unità immobiliari. Le risorse messe a bilancio equivalgono a 30 milioni di euro per il 2025. Il contributo finanzierà interventi non ancora cominciati, con spese non ancora sostenute; il termine massimo per presentare domanda sono le ore 16 del giorno 6 ottobre 2025, mentre l’erogazione dei finanziamenti secondo graduatoria continuerà fino a fine 2027. Il maggior criterio di premialità riconosciuto in graduatoria riguarda l’uso transitorio non turistico e a canone concordato dell’unità abitativa oggetto d’intervento: in parole semplici, l’affitto. Rappresentano criteri premiali anche la condizione di povertà energetica, con l’attestazione ISEE in corso di validità non superiore a 25mila euro e la locazione di unità o edifici in Comuni che negli ultimi dieci anni hanno subito una riduzione della popolazione residente. Il contributo può arrivare a un massimo del 50% della spesa a unità (ne sono consentite massimo tre), in ogni caso non oltre i 60mila euro, per le unità destinate ad affitto non turistico oppure a uso di residenza qualora il richiedente soddisfi una di queste condizioni: età inferiore a 36 anni, impegno a formare un nuovo nucleo familiare, nucleo familiare con almeno tre figli e al cui interno vi siano persone con disabilità, volontà di migliorare la tenuta sismica dell’edificio.
Efficientamento energetico
L’articolo 3 della legge inquadra le domande di contributo per interventi su serramenti, isolamento involucro edilizio e isolamento della copertura, anche con rifacimento del tetto. La domanda, che potrà essere presentata fino a fine 2027, va fatta a lavori già eseguiti: sono ammissibili soltanto le spese sostenute dal primo gennaio 2025 in poi; il finanziamento viene poi concesso ed erogato entro 90 giorni dalla domanda. Il contributo massimo può arrivare al 50% della spesa e sono richiesti certificati APE che testimonino ufficialmente il miglioramento energetico dell’immobile da prima a dopo l’intervento.
Per l’efficientamento energetico è prevista anche una seconda linea di finanziamento rivolta specificamente a nuclei familiari con ISEE non superiore ai 25mila euro. In questo caso è consentita la richiesta di contributo in anticipo rispetto all’inizio dei lavori, con una copertura massima fino al 75% della spesa e con un maggior numero di tipologie di intervento finanziabili: oltre alle tre sopra citate, anche le installazioni di fotovoltaico, solare termico e batterie d’accumulo.




