Il ministro Orlando in visita al presidi della “Wärtsilä annuncia emendamento che bloccherebbe i licenziamenti per tre mesi

In attesa della manifestazione contro i licenziamenti e la “fuga” della Wärtsilä il ministro del Lavoro Andrea Orlando a Trieste accompagnato da Debora Serracchiani e Tatjana Rojc ha incontrato i dipendenti al presidio di Bagnoli della Rosandra annunciando un emendamento che nelle intenzioni ritarderà almeno di tre mesi i licenziamenti. In sostanza se questo atto dovesse essere approvato i tempi per il disimpegno di Wärtsilä dall'impianto produttivo di Bagnoli potrebbero allungarsi dando una boccata d'ossigeno alla vertenza. Ovviamente il provvedimento del governo, non è dedicato specificatamente alla situazione Wärtsilä ma punta ad allungare i tempi della procedura che le multinazionali devono seguire per andar via dall'Italia. L'intenzione ha detto il ministro è di rendere applicabile la modifica della norma anche alle procedure in corso. Wärtsilä così sarebbe costretta ad aspettare almeno tre mesi in più per avviare i licenziamenti collettivi dei 451 dipendenti interessati dalla dismissione della produzione di motori dal capannone triestino. Prima di visitare il presidio il ministro ha incontrato i sindacati, con cui ha parlato anche di un possibile coinvolgimento pubblico per salvare posti di lavoro e produzione, nel caso in cui Wärtsilä dovesse confermare la chiusura. Al presidio intanto c'è grande attesa per la manifestazione che partirà alle 17 davanti al tribunale. Vasta l'adesione, che coinvolge istituzioni, politica, diocesi, Confindustria e spedizionieri del porto. Saranno migliaia i partecipanti, tante migliaia si augurano i lavoratori in presidio.