Trieste, il progetto nave lazzaretto andrà in porto, restano gli interrogativi. Altri si apriranno sull’operazione “economica”

NaveSplendid ospedale Genova

Quando dialogando si vuole evidenziare un errore è prassi comune dire “non te l'ha ordinato mica il medico” . Un modo di dire per evidenziare responsabilità e libero arbitrio. Ma preso e rovesciato può essere usato per scudare le proprie azioni. Così la politica nostrana a tutti i livelli sta usando i medici, o meglio la scienza, per svicolare dalle proprie responsabilità, per prendere le distanze dalle proprie decisioni in una logica del vincere sempre, confidando nella smemoratezza atavica degli italiani e nella colpevole “disattenzione” del media. Un modo furbetto per il più classico degli sport, lo “scaricabarile”. Uno sport praticato in questi giorni da tutti ma che addirittura diventa prassi di governo quando neppure si citano le fonti scientifiche con nomi e cognomi. Si spera che nessuno controllerà e soprattutto si confida con il fatto che gli scienziati, più amici che sapienti, alla fine non si stuferanno di essere utilizzati come utili idioti. A meno che non arrivi il ba-bau delle procure. Lo stiamo vedendo principalmente in Lombardia, ma non è detto che anche il Governo nazionale alla fine non decida di raccontare che le decisioni “politiche” sono frutto di scelte tecniche e che quindi non vi sono responsabilità loro negli errori. Così è anche in Fvg. Basta nominare i decessi nelle Rsa per provocare crisi di orticaria e soprattutto scatenare patetiche controffensive mediatiche. Un esempio, il lancio dell'agenzia stampa della regione Fvg di ieri alle 16,19, dopo che da due giorni e da più parti si evidenziavano gli errori compiuti nella gestione degli anziani nelle case di riposo con relative morti forse evitabili. Uno di 84 anni è guarito! La notizia certamente positiva, usata però per dimostrare l'indimostrabile, che tutto va bene. Così  l'assessore alla salute Riccardi ci ha comunicato che un 84enne era guarito nella residenza Itis Trieste. Come dire poche storie uno l'abbiamo salvato.  "Una notizia che infonde speranza, afferma l'assessore e ci fa apparire il virus meno invincibile quando aggredisce una persona fragile. Proprio per questo il nostro pensiero, anche oggi, è rivolto a tutti coloro che non ce l'hanno fatta a superare la malattia, quasi sempre in solitudine a causa di stringenti esigenze sanitarie, senza la possibilità di avere vicini i propri cari". Neppure Edmondo  De Amicis  poteva fare meglio...
Ma ora, cortine fumogene mediatiche a parte, la nuova trovata propagandistica è quella della nave ospedale che visto che dovrebbe ospitare solo malati covid-19 conclamati sarà un lazzaretto vero e proprio. Ieri le voci polemiche su questa scelta sono state innumerevoli. Oggi arriva il deposito di interrogazioni ufficiali. Scrive il consigliere del gruppo misto Walter Zalukar:

Come preannunciato ieri ho presentato un'interrogazione alla Giunta regionale  per conoscere:
• chi sono i componenti dell’équipe sanitaria citati dal Presidente della Giunta;
• su quali basi l’équipe sanitaria ha suggerito questa opzione;
• se ritiene accettabile costringere persone anziane, talune con deficit cognitivi in spazi limitatissimi e presumibilmente con rumore di fondo perenne;
• come si pensa di controllare il movimento degli anziani, in particolare con disturbi cognitivi; all’interno della nave;
• se sono stati valutati i percorsi e le modalità per un rapido intervento di soccorso in caso di emergenza sanitaria;
• se risponde al vero che l’adeguamento alle esigenze residenziali della nave siano più veloci da realizzare che non quelle in strutture alberghiere;
• se è stata operata una stima dei costi per tale operazione con la relativa comparazione dei costi di opzioni alternative quale quella delle strutture alberghiere.

Insomma tutte domande legittime alle quali, non si illuda Zalukar, crediamo non verrà data risposta, semplicemente perchè è molto probabile che gli interrogativi non sono stati presi in seria considerazione perche secondari rispetto all'operazione e ai suoi risvolti economici sui quali, se l'operazione andrà in porto, bisognerà prestare massima attenzione. Senza tante speranze che verità e trasparenza trionfi, perchè già in passato, all'ombra delle emergenze, in quel caso autostradali,  molte operazioni disinvolte si erano viste in questa regione e che ancora oggi sono accatastate nei fascicoli delle procure.