Il segretario regionale di Sinistra Italiana, Sebastiano Badin chiede di salvare il Posto di Primo Intervento di Sacile
“Continua lo smembramento della Salute pubblica a Sacile: come denunciato in tempi non sospetti dalla consigliera di Sacile Partecipata e Sostenibile Rossana Casadio, chiude il Punto di Primo Intervento che aveva preso il posto del Pronto Soccorso, chiuso oramai anni fa. Come possano due medici di assistenza primaria e non formati sul pronto intervento garantire la salute di un bacino di utenza così grande come il Sacilese (50.000 abitanti e 6.500 accessi annuali) rimane un mistero. La stessa sorte toccherà a Maniago, dunque tutti i casi che non verranno risolti dai medici di assistenza primaria si riverseranno al Pronto Soccorso di Pordenone creando grandi problemi di affollamento, il tutto mentre la casa di comunità di Sacile pare ancora un miraggio. La riconversione della sanità prevista con le Case di Comunità potrà avvenire quando tutti i requisiti previsti dalle linee guida saranno ottemperati. Non si può sopprimere e sostituire un singolo pezzo della rete territoriale così vitale, soprattutto non conoscendo nemmeno quale sarà realmente l’organico immediatamente a disposizione del nuovo modello di sanità. Alleanza Verdi e Sinistra continua ad impegnarsi a difesa della sanità pubblica gratuita e di qualità.” così in una nota il segretario regionale di Sinistra Italiana, Sebastiano Badin




