Immunità per un voto, Ilaria Salis è salva. La plenaria di Strasburgo dice no all’ingiusta cattiveria di Orban & c
A Strasburgo la plenaria dell’Eurocamera ha approvato a scrutinio segreto l’immunità a favore dell’eurodeputata Ilaria Salis, di AVS. Nello specifico, si è salvata per un solo voto ottenendo 306 voti favorevoli e 305 contrari. Un boccone amaro da inghiottire per la destra soprattutto per il fatto che vi sono stati dei “franchi tiratori” esponenti che hanno votato, come dovrebbe essere, non per ordine di scuderia ma secondo coscienza. In una nota, l’esponente del gruppo La Sinistra al Parlamento europeo – GUE/NGL ha dichiarato: “Questo voto è una vittoria per la democrazia, lo stato di diritto e l’antifascismo. Questa decisione dimostra che la resistenza funziona. Dimostra che quando rappresentanti eletti, attivisti e cittadini difendono insieme i valori democratici, le forze autoritarie possono essere affrontate e sconfitte”. “La lotta è tutt’altro che finita. Le minacce permangono e continuare a lottare è essenziale – ha aggiunto – Tutti gli attivisti antifascisti presi di mira per aver sfidato l’autoritarismo e le forze fasciste devono essere difesi”. Di segno contrario l’opinione di Matteo Salvini, secondo cui “col trucchetto del voto segreto, richiesto dai gruppi di sinistra, anche qualcuno che si dice di ‘centrodestra’ ha votato per salvare la signora Salis dal processo. Vergogna!”. Soddisfazione, invece, dai rappresentanti del Partito democratico al PE: “Bene la difesa dello Stato di diritto su Ilaria Salis – ha commentato Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo – Il voto conferma che in questo Parlamento c’è molto da fare e da lavorare, e c’è spazio per vincere e difendere l’Europa e i suoi valori. Lo abbiamo fatto e lo faremo sempre”. Ma al di là delle polemiche tricolori non si è fatta attendere la risposta piccata di Budapest. “Grazie al voto odierno dei suoi compagni del Parlamento europeo, Ilaria Salis continua a essere protetta dalla giusta punizione che le spetta – ha scritto su X il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs – Il suo posto è in prigione, non in Parlamento”. “Non dimentichiamo chi è realmente Salis – ha aggiunto – una violenta attivista Antifa che è venuta in Ungheria per dare la caccia agli oppositori politici per le strade, armata di martello”. “Non dimentichiamolo – ha sottolineato Kovacs – la stessa élite di Bruxelles che protegge estremisti come Salis sta ora lavorando per isolare Israele. L’Ungheria continua a sostenere fermamente Israele e rifiuta qualsiasi forma di sostegno al terrorismo. Diciamo no all’antisemitismo, al terrorismo e all’agenda radicale dell’estrema sinistra che minaccia la pace e la sicurezza dell’Europa. Nei giorni scorsi, Ilaria Salis si è unita al carro dell’attivismo per la Flotilla, ripetendo a pappagallo le calunnie più vili contro Israele, definendolo un ‘regime genocida e di apartheid’ e persino accusandolo di torturare Greta Thunberg. Questa è la classica propaganda terroristica dalla bocca di un terrorista. Salis non è un difensore dei diritti umani. È un’estremista radicale che glorifica la propaganda terroristica e maschera la barbarie di Hamas con ‘attivismo’ e ‘difesa dei diritti umani’”. Che dire, umanità ci spingerebbe ad invitare la casa farmaceutica produttrice ad inviare scorte di Malox a Budapest e nei quartieri ministeriali di Roma.
Intanto osservatori e ben informati da Bruxelles fanno sapere che sarebbero settanta i franchi tiratori del Ppe che avrebbero salvato Ilaria Salis. In particolare il grosso delle defezioni all’indicazione della destra sarebbero arrivate dalla delegazione tedesca dei Popolari una quindicina su 31 avrebbero votato a favore della Salis così come sarebbero stati compatte in favore della parlamentare di Avs le rappresentanze di diversi Paesi dell’est Europa che vedono come fumo negli occhi Orban considerato, non a torto, lunga mano di Putin. Sarebbero 23 polacchi, 10 rumeni e 7 ungheresi. Ovviamente si tratta di indiscrezioni dato che, come è noto, il voto era segreto.




