In flagrante delicto, a Codroipo la rassegna del Circuito ERT “Una stanza tutta per sé”

Don Carlo Gesualdo, principe di Venosa, tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento fu uno dei principali compositori del madrigale italiano. Più della sua mirabile produzione, un episodio della sua vita lo ha sottratto all’oblio: il 27 ottobre 1590 uccise la prima moglie e l’amante, sorpresi in flagrante adulterio. In flagrante delicto – Gesualdo da Venosa, Principe dei Musici racconta la vicenda di questa controversa figura. Lo spettacolo, ideato e diretto da Roberto Aldorasi, scritto da Francesco Niccolini e interpretato da Marcello Prayer, chiuderà sabato 9 aprile alle 18.00 al Centro Culturale Ottagono di Codroipo la rassegna del Circuito ERT Una stanza tutta per sé, dedicata al pubblico over 16. In flagrante delicto è un lavoro di ricostruzione e ricerca, di verità storica e riproposizione poetica, fra storia, mito e leggenda sulle tracce di Gesualdo da Venosa. Lo spettacolo vuole tratteggiare un personaggio dall’ombra inquietante, pieno di contraddizioni e turbamenti, e un tempo, quello tra fine Cinquecento e inizio Seicento, cupo e violento, eppure ricco di scoperte rivoluzionarie. Come in un quadro di Caravaggio, tra luce e ombra, si ricostruisce il mosaico: la vita, l’epoca, i sentimenti, la religione, la colpa, il dovere, la forma e la musica. E come in un madrigale, In flagrante delicto tesse la trama delle mille voci della mente di Gesualdo, la polifonia dissonante della sua coscienza e delle sue passioni, della sua indole e dei suoi doveri, delle sue composizioni sublimi e dei suoi delitti, esplorando il confine tra narrazione e teatro drammatico proprio come, all’inizio del Seicento, la composizione musicale oscillava tra polifonia e monodia, tra la pittura musicale dei testi e la nascita del melodramma. Lo spettatore è immerso in una camera d’ascolto disegnata con cinque diffusori che compongono uno spazio acustico dinamico e immersivo: la drammaturgia delle voci, dei suoni e delle musiche dello spettacolo genera e trasforma ambienti, in un movimento continuo gestito dalla regia del suono e, tramite gli impulsi vocali, dall’attore stesso. A partire dalle ore 18 di domani sera, martedì 5 aprile, sui canali Facebook e YouTube ERTFVG andrà in onda un’intervista all’ideatore e regista dello spettacolo, Roberto Aldorasi. Il titolo della rassegna Una stanza tutta per sé è un chiaro omaggio a Virginia Woolf che nel suo omonimo saggio rivendicava l’ammissione alla cultura – alla scrittura nello specifico – delle donne. Silvia Colle e Lucia Vinzi, le curatrici, hanno voluto estendere questo ragionamento alle giovani generazioni, spesso dimenticate dalla cultura, non soltanto teatrale. Una stanza tutta per sé diventa così per i giovani l’opportunità di avere un proprio spazio di creatività, di libertà e di “solitudine condivisa” attraverso il Teatro e l’incontro con le storie che il Teatro racconta. Il biglietto di ingresso è fissato in 10 euro (8 euro il ridotto studenti) e la capienza dell’Ottagono per questa rassegna è di 50 posti. Maggiori informazioni al sito ertfvg.it o inviando una mail a biglietteria@ertfvg.it.