In merito all’accoltellamento in piazza San Giacomo a Udine
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime profonda preoccupazione in merito ai recenti fatti di cronaca accaduti a Udine e riportati dalla stampa, in particolare l’accoltellamento in piazza San Giacomo che ha suscitato sgomento nella cittadinanza.
Non possiamo sottovalutare la paura di chi vive quotidianamente il centro urbano e chiede risposte concrete alle istituzioni. Tuttavia, è altrettanto necessario ribadire con fermezza che la sicurezza non può tradursi in esclusione sociale né tantomeno in un pregiudizio generalizzato verso categorie vulnerabili, come i minori stranieri non accompagnati.
L’idea di associare automaticamente episodi di violenza alla presenza di centri di accoglienza rischia di minare il tessuto sociale, alimentando contrapposizioni e diffidenze che non giovano a nessuno. I diritti umani, che rappresentano la base della nostra convivenza civile, richiedono equilibrio: tutela della sicurezza e promozione di inclusione.
Il CNDDU sottolinea che la prevenzione della devianza non si ottiene unicamente con misure di controllo, ma soprattutto investendo in educazione, mediazione culturale, formazione linguistica e percorsi di cittadinanza attiva. Questi strumenti rappresentano l’unico argine duraturo a fenomeni di marginalizzazione e devianza.
Chiediamo quindi che alle necessarie politiche di ordine pubblico si affianchino progetti educativi strutturati, capaci di offrire ai minori stranieri opportunità concrete di crescita e di responsabilizzazione.
Un centro di accoglienza non deve diventare un luogo percepito come minaccia, bensì un laboratorio di convivenza civile, aperto al territorio e collegato alle scuole, alle associazioni, al mondo del lavoro.
La paura, legittima nei cittadini che assistono a episodi drammatici, non deve trasformarsi in stigma: la risposta alla violenza non può essere l’esclusione, ma la costruzione di comunità più giuste e sicure per tutti.
Il CNDDU rinnova infine il proprio appello a prefetture, amministrazioni comunali e istituzioni scolastiche affinché si avvii un confronto serio, partecipato e non ideologico sul tema dell’accoglienza e della sicurezza, nella convinzione che i valori costituzionali e i diritti fondamentali restino la bussola di ogni decisione politica.
prof. Romano Pesavento
presidente CNDDU




