In merito all’incontro pubblico congiunto Consigli di quartiere 4 e 6

Lunedì 28 luglio scorso, si è svolto, presso la sala Sguerzi di via Santo Stefano a Udine, l’incontro dell’Assessore Marchiol con i cittadini ed i componenti dei consigli di quartiere 4 e 6. Gli argomenti all’ODG erano:
1) Riqualificazione ex caserma Piave;
2) Viabilità nei quartieri (inteso come San Paolo e San Osvaldo).
L’ Assessore, sforando i tempi concordati (da 30 minuti siamo arrivati a 52!), ha illustrato un progetto, non ancora esecutivo, inteso a realizzare, dopo bonifica dell’area, un gattile (850.000 €), un parco urbano con bar e servizi ed un’area sportiva. Per una spesa complessiva stimata in 4.500.000 € circa.
Vi sono state contestazioni sull’ opera, sia di carattere economico che gestionale. Qualche perplessità ha suscitato l’accenno a bonifiche ambientali da effettuare (2.500.000 € circa); nonché la prospettiva del possibile raddoppio della ferrovia Udine – Palmanova.
Passando, in notevole ritardo, al secondo punto all’ordine del giorno, Marchiol ha insistito a lungo nella puntualizzazione che il progetto sin qui realizzato è frutto dell’ attività della precedente Amministrazione e che a questa non sono concessi spazi di manovra. Ha poi proseguito citando il nuovo avvio dei lavori progettuali per la tangenziale Sud di Udine che, a suo dire, risolverà i problemi viari attualmente segnalati.
L’ Assessore, ignorando studi, piani e relazioni giacenti presso gli uffici comunali, persiste nella negazione di quanto sia notevole il traffico, in entrata ed in uscita dalla città, che interessa il quartiere. Ritenendo queste come strade di quartiere e non come la prosecuzione della SR 353 che convoglia il traffico da e per la Bassa friulana.
Il gruppo di lavoro costituitosi in seno al CDQP 6, aveva predisposto e consegnato all’Assessore una corposa, seppur limitata, relazione nella quale, opportunamente documentate, erano segnalate dozzine di situazioni critiche. A questa relazione, praticamente, non è stata data alcuna risposta. Alle domande del pubblico in sala sono state fornite risposte inconcludenti ed insoddisfacenti, basate sempre e comunque, sul concetto che prima bisogna completare il lavoro realizzando la pista ciclabile a doppio senso di marcia in via Lumignacco e poi il raddoppio di quella in via San Paolo eliminando i parcheggi a raso. L’esatto contrario di quello che la cittadinanza chiede!
L’ intervento dell’Assessore, notevolmente ridotto rispetto ai tempi promessi e stabiliti, è proseguito sino al termine mantenendo a riferimento, per TUTTE le risposte, il progetto di costruzione della ciclabile di via Lumignacco.
Nessuna risposta chiara alle domande in tema di sicurezza stradale e corrispondenza tecnica al codice della strada.
Per l’Amministratore, gli autoveicoli, moderno mezzo di mobilità per cose e persone, non sono uno strumento da utilizzare in quanto tale, ma il male tout court.
Il malcontento per la situazione attuale e per la mancanza di prospettive, ravvicinate, di soluzione alle criticità segnalate, è in aumento tra i residenti. Ancor di più in questo periodo, in presenza di un cantiere CAFC che ha interrotto Via Pozzuolo con conseguente deviazione nelle vie limitrofe, ancor più strette e pericolose, dei già consistenti transiti quotidiani.
Già da ora, come peraltro fatto in quella sede, invitiamo l’Assessore ad un nuovo incontro/aggiornamento a settembre.

Il gruppo di lavoro Mobilità
del Consiglio di Quartiere n.6
“S. Paolo – S.Osvaldo”