Inaugurato oggi a La Quiete un busto in memoria di Angelo Morelli de Rossi

Stamattina a La Quiete, all’interno del padiglione che porta il suo nome, è stato scoperto il busto alla memoria dell’ingegnere Angelo Morelli de Rossi, uno dei benefattori de La Quiete e più in generale delle istituzioni pubbliche del territorio friulano. Erano presenti il sindaco Furio Honsell, il consiglio di amministrazione della Asp e la moglie dell’ingegnere, la signora Annamaria Frangipane. A presentare l’evento la giornalista e scrittrice Elena Commessatti.
Presidente della Banca del Friuli e consigliere comunale a Udine con il Partito liberale, partecipò alla seconda guerra mondiale sotto le armi come ufficiale di artiglieria in Albania, in Grecia e in Francia dove nel 1943 fu catturato dai tedeschi e deportato a Chestochowa e Norimberga.
La sua carriera ha lasciato moltissime opere a Udine e su tutto il territorio regionale in particolare con la ricostruzione del dopoguerra.
Nel suo testamento, dopo la morte nel 2006, ha privilegiato due istituti cittadini, la Quiete e l’Ospedale, con il generoso scopo di migliorare la qualità dell’assistenza per anziani e malati.
Inaugurato nel luglio del 2011, il padiglione Morelli de Rossi a lui intitolato si sviluppa all’interno dell’area di via S. Agostino su 5 mila metri quadri per 6 piani in grado di accogliere 90 ospiti.
“Come ricorda la consorte, la Contessa Annamaria Frangipane, la filosofia del mecenatismo della famiglia è racchiusa nell’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli altri - ha dichiarato il Presidente de La Quiete Stefano Gasparin – Esattamente come il fine ultimo della nostra Asp che mette la persona, la sua salute e il suo benessere, al centro di tutto. Il dono diventa così potere di crescita sociale e la figura di Angelo Morelli de Rossi è un luminoso esempio per la comunità civile di cui questo busto, inaugurato oggi, rappresenta una concreta e perenne memoria.”
Il busto è un’opera in bronzo della scultrice Maria Grazia Collini, friulana di Reana del Rojale che ha esposto le proprie opere in mostre personali e collettive e partecipato a numerosi concorsi e simposi di scultura su pietra ottenendo premi e riconoscimenti. Le sue opere, alcune monumentali, sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Austria, Svizzera, Germania, Corea del Sud (Ichon), Regno Unito(Caerleon), India(Gwalior e Baroda), Cina (Shenzhen), Mexico (Tultepec).
“Esprimo profonda riconoscenza ad Angelo Morelli de Rossi e alla sua famiglia che fanno parte della straordinaria tradizione di benefattori della città di Udine, in particolare per la struttura che oggi è La Quiete. – ha commentato il sindaco Honsell - Hanno dimostrato un autentico e profondo senso civico confermando che non ci può essere benessere se non è di tutti, perché la salute deve essere un patrimonio della comunità”.
Il 4 dicembre in Sala Ajace sarà presentato il libro “Siamo tutti dentro la vita - Storia e cura di trasformazione: dalla Casa di ricovero a La Quiete di Udine (1847-2017)” (Gaspari editore), scritto da Liliana Cargnelutti e Elena Commessatti.