Tagliamento: La voce del territorio ha rotto il silenzio!

Riceviamo dal Comitato Comitato Tagliamento Libero e pubblichiamo:

Nonostante il temporale e la pioggia, il divieto di spazi comunali, la censura dei giornali ed un inspiegabile e sproporzionato apparato di sicurezza la manifestazione in difesa del territorio “Facciamoci Sentire” è riuscita a rompere il silenzio.  Un comunicativo e rumoroso presidio ha infatti accolto le numerose personalità politiche, venute come ogni anno all’inaugurazione della mostra pensando di poter svolgere la solita passerella elettorale, portando al centro dei riflettori le problematiche del territorio: partendo dalla diga sul Tagliamento fino ad arrivare alla vendita dell’ospedale, passando per l’autostrada cimpello Gemona e l’inceneritore di Rifiuti Speciali Pericolosi.  È grave ed inaccettabile come, di fronte alla legittima richiesta di farsi ascoltare ed ottenere risposte, la politica abbia scelto di militarizzare un luogo di cultura e formazione come la scuola del Mosaico.
Oltre a decine di membri delle forze dell’ordine, tra Digos, polizia scientifica, finanza, Polizia di Stato, il Questore di Pordenone in persona erano presenti anche alcuni blindati dei carabinieri con decine di uomini per mezzo.  Vedere accolti i visitatori tra scudi antisommossa e manganelli, accorti per intimidire chi dissente su ordine della politica, è stata una visione inquietante che macchierà a lungo la reputazione dello Spilimberghese.  La responsabilità di questo è in primis della Giunta Spilimberghese; della Giunta Regionale, presente con il Presidente del Consiglio Regionale FVG Bordin, dell’assessore alle Infrastrutture Amirante e del Consigliere Regionale Maurmair; e del Governo vista la presenza del Senatore e Segretario della Lega FVG Dreosto, del deputato Loperfido, dell’europarlamentare Alessandro Ciriani. Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Ciriani ha preferito dare buca all’evento dopo aver annunciato la sua presenza. Probabilmente qualcuno ha problemi ad essere contestato. Ieri la presenza dei comitati al di fuori della Scuola del Mosaico ha dimostrato una cosa fondamentale: Silenziare la voce delle battaglie in difesa della comunità è impossibile. La cultura, la storia, e le bellezze del territorio non sono a disposizione di chi vuole devastarlo.  Avanti No Diga!”