Inceneritore Manzano: respinto dal Consiglio di Stato il ricorso del Cordicom. Delusione degli ambientalisti che promettono ulteriori azioni

"Non possiamo non essere delusi di fronte ad una decisione che permetterà di mettere in funzione un nuovo inceneritore senza la Valutazione di Impatto Ambientale". Si apre così la nota del Cordicom, il coordinamento dei comitati territoriali e dei cittadini associati del Fvg che riunisce alcune sigle che difendono ambiente e territorio dalle aggressioni di imprenditori spesso con pochi scrupoli.  Il ricorso della Cordicom aveva ad oggetto esclusivamente l’obbligo di eseguire la VIA in considerazione della potenza del nuovo inceneritore.  Purtroppo, fanno notare gli ambientalisti, la sentenza si è soffermata puramente sulle modalità di funzionamento del futuro impianto. Ma la decisione non chiarisce il significato delle norme europee relative al calcolo della potenza dell’impianto. La questione ci è parsa di notevole rilievo, perché a nostro parere, l’UE impone la VIA in considerazione della capacità tecnica dell’impianto, derivante dalla somma della potenza dei forni, a prescindere dal fatto che essa venga completamente utilizzata o meno. Per questo, ci sembrava necessario che si pronunciasse la Corte di giustizia europea, unica giurisdizione competente ad interpretare le norme di diritto europeo. Tuttavia, nonostante le nostre richieste, il Consiglio di Stato non ha ritenuto di sollevare il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia e ha stabilito che la capacità del nuovo inceneritore non va sommata a quella del vecchio, perché i due - in base al progetto - non verranno accesi insieme. A questo punto, prendiamo atto della sentenza, che tuttavia lascia profondamente delusi. Riteniamo, comunque, che la Regione non abbia applicato correttamente le norme europee in materia ambientale, che - a nostro parere - avrebbero imposto la VIA.

21.08.30 testo Sentenza Consiglio di Stato