Individuata in Slovenia organizzazione di passeur che organizzavano i transiti illegali da Lubiana verso l’Italia

E' stata un'inchiesta congiunta della slovena con quella italiana a smascherare un'organizzazione che favoriva l'ingresso di irregolari nei rispettivi territori attraverso la rotta balcanica e poi verso l'Italia. Non si tratta di un'invasione come certa propaganda racconta ma comunque un flusso preoccupante proprio perchè in parte gestito da organizzazioni malavitose che sfruttano i migranti in arrivo soprattutto da Afghanistan, Pakistan Siria, Iraq e Bangladesh. Alle indagini hanno partecipato la polizia di frontiera italiana e la squadra mobile di Trieste, oltre al Servizio centrale operativo di Roma. Alcuni componenti del gruppo criminale erano ospitati nel Centro di accoglienza di Lubiana, luogo da dove venivano organizzati i transiti illegali. Sono 12 le persone indagate dall'autorità giudiziaria slovena, 7 si trovano in stato di fermo. I migranti, come accennato raggiungevano la nostra regione attraversando Iran, Iraq, Turchia, Grecia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Croazia e Slovenia. In Italia, a riscontro delle indagini della polizia slovena, sono stati documentati otto episodi in occasione dei quali sono giunti irregolarmente e intercettati dalla polizia di frontiera oltre 30 immigrati lungo i valichi confinari italo-sloveni e zone boschive tra Trieste e Gorizia, fra giugno e ottobre scorsi. In uno di questi episodi è stato anche tratto in arresto, a Gorizia, un cittadino afgano, indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I