Invecchiare “alla meno peggio”. Udine riflette

Invecchiamento sano e attivo. Per quanto possibile.
Su questo tema, comunque, il Comune di Udine insiste, e male non fa. Ecco che con il titolo “Non si smette di giocare perché si invecchia, ma si invecchia perché si smette di giocare”, l'Amministrazione udinese in sinergia con la Residenza Asp "La Quiete", lancia un convegno rivolto per riflettere. L'incontro, in programma sabato 28 gennaio dalle 8.30 alle 14 nell'aula magna del liceo Percoto, in via Leicht 4, vuole essere un’occasione di confronto tra amministratori, professionisti e operatori sanitari con un ricco programma di interventi di esperti di prevenzione del decadimento cognitivo, giochi, sport e movimento.
«L’adozione di corretti stili di vita – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell – costituisce un’ottima prevenzione e promuove un invecchiamento in salute. Questo non vale soltanto per le nostre condizioni fisiche, ma anche per la nostra mente e per le nostre capacità cognitive. La città di Udine da anni, all’interno della Rete Europea Città Sane dell’OMS e in particolare di un gruppo di lavoro sull’invecchiamento in salute di cui è capofila, e nell’ambito dell’Associazione GIONA – Rete delle Città in Gioco, promuove attività di educazione a sani stili di vita e sviluppa opportunità di socializzazione e contrasto alla solitudine. Progetti quali “CamminaMenti... le menti in cammino” e, più in generale, le attività di animazione per anziani, le letture a domicilio e i giochi, rappresentano un veicolo di salute e di inclusione».
Programma del convegno
. Gli interventi, moderati dal vicepresidente dell'associazione Alzheimer Udine, Guido De Michielis, saranno aperti dai saluti delle autorità e del sindaco Honsell, che parlerà di “L'invecchiamento sano e attivo come priorità di salute a Udine e in Europa”. A seguire prenderanno la parola il presidente della cooperativa sociale Il Sostegno di Milano, Maria Silva Falconi, che parlerà di “Terapie non farmacologiche per la gestione delle demenze”; il Ceo di Ol'Boys, Claudio Favaretto, interverrà sull' "'importanza del gioco come compensazione ai problemi cognitivi”; il ricercatore di Psicobiologia dell'Università di Udine, Cristiano Crescentini, illustrerà “Le ricadute delle applicazioni della mindfulness nell'invecchiamento”. Dopo una pausa, intorno alle 11.15, interverranno anche Elena Bortolomiol, referente europea del modello Gentlecare del gruppo Ottima Senior, che parlerà de “L'importanza dell'ambiente per una buona qualità della vita”, e la psicologa del lavoro ed esperta di Psicologia dell'invecchiamento Marta Zerbinati, che approfondirà il tema “L'importanza della comunicazione nel rapporto con la persona anziana". Seguiranno dibattito e una serie di attività pratiche di giochi e demo. Chiuderà il programma un test finale.
Il convegno
dà diritto a 2,8 crediti ECM per medici di medicina generale, psichiatri, neurologi, geriatri, infermieri professionali, psicologi, fisioterapisti, educatori professionali. Per partecipare è necessario iscriversi e i posti a disposizione sono limitati.