Iononrischio. Conferenza “Il terremoto del 1348: analogie e differenze con il 1976”

È una giornata davvero speciale quella di sabato 25 gennaio, per chi frequenta la stazione ferroviaria di Trieste centrale, e per chi vuole conoscere la mostra in corso Un “terremoto” per amico, dedicata a Marco Mucciarelli. Davanti allo Spazio Trieste Città della Conoscenza sabato 25 gennaio, dalle ore 9 alle ore 16, si svolgerà una Edizione Speciale di IONONRISCHIO: un gruppo di volontari di Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia dei gruppi del Comune di Trieste, Comune di Duino-Aurisina e dell’Associazione Psicologi per i Popoli, interagirà con i passeggeri e i visitatori della mostra per illustrare le azioni da intraprendere prima, durante e dopo un terremoto e un maremoto.
IONONRISCHIO è una campagna nazionale di informazione e di comunicazione sui rischi naturali che interessano il nostro Paese e sulle buone pratiche di protezione civile. L’iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica vide tra gli ideatori Marco Mucciarelli, sismologo e Direttore del Centro di Ricerche Sismologiche dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS dal 2012 al 2016. La campagna, nata inizialmente per il solo rischio sismico ed estesa poi anche al rischio maremoto, alluvione, vulcanico, si realizza ogni anno anche grazie al supporto delle istituzioni locali – Sindaci, strutture di protezione civile regionali, Anci e Upi; i volontari delle organizzazioni nazionali e locali di protezione scendono in piazza per incontrare i cittadini e informano sui rischi che insistono sul territorio, per poter dire, appunto: “io non rischio”.

Nella stessa giornata, sabato 25 gennaio, alle ore 11.30, all’interno dello spazio dedicato alla mostra si svolgerà anche una conferenza di approfondimento dal titolo “Il terremoto del 1348: analogie e differenze con il 1976”, con Alessandro Vuan, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, e Miriam Davide, professore associato dell’Università degli Studi di Trieste.
Quando si pensa al terremoto, in Friuli Venezia Giulia si pensa subito al 1976. Ma altri terremoti in passato hanno causato distruzione e morti in questo territorio. Spesso la ricostruzione dei loro effetti è complessa per la mancanza di osservatori affidabili, e per la concomitanza con altri eventi calamitosi come guerre ed epidemie. Il sismologo Vuan e la storica Davide presenteranno lo stato delle conoscenze più aggiornato di uno dei forti terremoti che ha interessato la regione, avvenuto il 25 gennaio 1348, illustreranno il contesto storico in cui è avvenuto, le differenze e le similitudini con gli eventi più recenti.

Entrambi gli appuntamenti, a ingresso gratuito, sono collegati alla mostra Un “terremoto” per amico, allestita nello spazio Trieste Città della Conoscenza presso la Stazione Centrale di Trieste, e aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 17, fino al 14 febbraio 2020. La mostra, ideata per familiarizzare con i terremoti, per imparare a conviverci limitandone le conseguenze negative e per mostrare come la ricerca contribuisca alla prevenzione, è un progetto di OGS in collaborazione con Trieste Città della Conoscenza, la rete coordinata dall'Assessorato Scuola, Educazione, Università e Ricerca e Decentramento del Comune di Trieste.

Alessandro Vuan – È ricercatore presso OGS e coordina il gruppo “Struttura e sismicità” della Sezione Centro di Ricerche Sismologiche. Consulente UNESCO presso il Centro internazionale di fisica teorica (ICTP). In passato si è occupato della modellazione numerica del moto del suolo generato da forti terremoti e della stima degli effetti dell’amplificazione e della risposta sismica locale. Coinvolto ora in studi sulla micro-sismicità e sulla fisica dei processi che portano alla genesi di forti terremoti nell’ambito di progetti europei che integrano dati, prodotti, infrastrutture e know-how nella sismologia e nell’ingegneria sismica.

Miriam Davide – Laureata in Storia e Dottore di ricerca in “Forme della scienza storica dal medioevo all’età contemporanea”, è stata assegnista di ricerca presso l’Università di Trieste e l’Università di Sassari. Attualmente è professore associato in Storia Medievale presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste. Collabora con numerosi istituti di cultura e di ricerca italiani e stranieri. Ha partecipato a numerosi convegni e ad allestimenti di mostra in Italia e all’estero. La sua ricerca si concentra sulla storia del Patriarcato di Aquileia, sull’economia e sul credito, sulla giustizia medievale e sulla presenza e integrazione delle minoranze.