Italia-Israele: I commenti sui fatti di Udine
Italia-Israele: Serracchiani, chiarezza su gruppi violenti
“Bisogna fare chiarezza sui gruppi di violenti scesi in strada a Udine e altrove, individuarne riferimenti organizzativi e terreno di coltura. E’ stato attuato uno schema già visto in altre situazioni, con facinorosi che sono usciti dal corteo pacifico e hanno devastato, ferito giornalisti e cercato lo scontro con la polizia. Costoro hanno usato ideali autentici come pretesto per creare tensione: sono frange che vanno isolate, proprio da chi chiede giustizia e libertà per la Palestina. E sono rozze e strumentali le accuse a una generica ‘sinistra’ per quanto fatto da gente che non è degna di avere una qualifica politica”. Lo dichiara la deputata dem Debora Serracchiani, all’indomani degli scontri che hanno segnato il corteo di Udine nel giorno della contestata partita Italia-Israele.
“Siamo preoccupati per le ripetute aggressioni agli operatori dell’informazione – aggiunge la deputata dem – e grati alle forze dell’ordine per il professionale contenimento dei facinorosi”.
Da Pozzo (presidente della Camera di Commercio): vicinanza alle forze dell’ordine, condanna di ogni violenza
Il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud e di Confcommercio provinciale di Udine, Giovanni Da Pozzo, rivolge «un sincero ringraziamento al Prefetto e alle forze dell’ordine per quanto fatto con grande professionalità e senso del dovere in una situazione complessa e delicata. Dopo aver garantito lo svolgimento della manifestazione di Udine in condizioni di totale sicurezza per cittadini e partecipanti lungo il percorso, si è creato a fine corteo un clima di inaccettabile violenza per la presenza di frange di facinorosi che nulla hanno a che fare con la volontà di manifestare pacificamente. Persone che andranno perseguite sia per i danni provocati alla città che per la rappresentazione di azioni e toni fuori dalle regole della convivenza civile. Un plauso agli agenti e ai loro rappresentanti per quanto fatto in condizioni difficilissime nel corso di questa giornata, rovinata dai purtroppo soliti provocatori».
Italia-Israele: Moretti (Pd), condanna violenti, vicini a Forze ordine
«Chi usa violenza e ha devastato parte del centro della città di Udine va condannato senza se e senza ma. È chiaro che dove possibile questi delinquenti, che nulla hanno a che fare con la manifestazione, vanno identificati e perseguiti. La solidarietà va alle Forze dell’ordine e ai giornalisti presenti al corteo pro Pal». Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Diego Moretti commentando le tensioni con le forze dell’ordine di gruppi a margine del corteo pro Pal a Udine.
«La città non solo non merita questo, ma i cittadini non meritano quanto accaduto questa sera in centro città. Ma da qui a sospendere diritti importanti che a causa di poche decine di delinquenti, non lo trovo giusto, così come non si possono equiparare i violenti a persone scese in piazza pacificamente».
Furio Honsell (Open Fvg) Sgomento per violenze avvenute a corteo concluso a udine: condanna per gli scontri estranei al corteo pacifico
“Esprimiamo sgomento per le scene che sono avvenute questa sera a Udine, quando il corteo di protesta contro la partita era già finito. Esprimiamo solidarietà nei confronti di chi è rimasto ferito nell’esercizio del proprio lavoro. Esprimiamo condanna per queste violenze che nulla hanno avuto a che fare con il corteo, che è stato
invece pacifico, con tantissime famiglie. Al corteo hanno partecipato tante migliaia di persone pacifiche. Auspichiamo che venga fatta piena luce su come siano potuto avvenire questi fatti a corteo finito. Una vera provocazione contro tutti.” Così sì è espresso Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra FVG.
Italia-Israele: Celotti (Pd), ferma condanna agli autori di violenze
«Gli autori delle violenze, delle devastazioni di parte del centro della città di Udine e del ferimento di agenti e giornalisti, vanno fermamente condannati senza alcuna remora. Apprendiamo che alcuni sono già stati fermati e altri arrestati». Lo afferma la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd) commentando le tensioni con le forze dell’ordine di gruppi a margine del corteo pro Pal a Udine al quale la stessa consigliera aveva preso parte nel pomeriggio.
«La solidarietà va inoltre agli agenti feriti negli scontri, così come ai giornalisti, che sono stati portati in pronto soccorso o curati sul posto. Da parte nostre la condanna è totale per chi ha usato una manifestazione pacifica, alla quale avevano partecipato anche diverse famiglie, per sfasciare la città e per aver messo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e delle forze dell’ordine», continua Celotti che sottolinea infine che «è riprovevole che uno sparuto gruppo di facinorosi abbia approfittato di questa manifestazione che aveva come unico scopo manifestare per la pace».
Corteo Udine: Braidotti-Buset (Pd Udine) , basta violenti e provocatori
“Basta con questi violenti e provocatori. Sono episodi che lasciano amarezza e rabbia nelle migliaia di persone che si sono mosse civilmente per chiedere pace. Purtroppo ci sono persone venute a Udine con l’intenzione di sfasciare pezzi di città e creare tumulti a prescindere e si nascondono dietro bandiere che a loro non appartengono. Nessuna scusa per chi delinque in questo modo incivile. Siamo vicini ai giornalisti aggrediti e alle forze dell’ordine impegnate.” Lo dichiarano il segretario del Pd provinciale e cittadino di Udine Luca Braidotti e Rudi Buset, commentando le tensioni con la polizia di gruppi a margine del corteo pro Pal nel capoluogo friulano.
Serena Pellegrino (Avs): Chi ha rovinato la bellissima e pacifica manifestazione deve pagare per quello che ha fatto
Chi ha rovinato la bellissima e pacifica manifestazione che oggi si è svolta nella città di Udine, infiltrandosi in piazza Primo Maggio dove tutto il corteo di migliaia di persone si è radunato, non solo deve pagare per quello che ha fatto ma deve essere condannato.
Migliaia di persone arrivate da tutta italia che hanno partecipato al corteo, per tutto il pomeriggio, erano pacifiche.
Famiglie, giovani, donne hanno manifestato per la pace in Palestina, ma alle otto e mezza si sono sentiti degli scoppi.
La manifestazione era quasi terminata e quando stava per finire, esattamente come è accaduto nelle altre manifestazioni di Trieste e Roma, sono arrivati gli infiltrati che non avevano minimante le sembianze di pacifici manifestanti.
A Udine, a mia memoria, non è mai accaduta una cosa del genere.
Mi auguro che le forze dell’ordine presenti lì abbiano fermati e identificati, perché gli sia imputata la giusta condanna.
Solidarietà al giornalista che è stato colpito.
Rosaria Capozzi (M5S) sugli eventi a margine di Italia-Israele: “Forte presa di distanza da incidenti Udine e ferma condanna delle violenze”
“Desideriamo esprimere la nostra ferma condanna verso ogni forma di violenza, che riteniamo inaccettabile e contraria allo spirito con cui la manifestazione stessa era stata concepita e promossa”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), attraverso una nota stampa, manifesta tutta la sua amarezza in seguito alle violenze e ai disordini che si sono verificati nella serata di ieri a Udine, al termine della pacifica manifestazione svoltasi nel capoluogo friulano.
“La nostra partecipazione all’iniziativa – aggiunge l’esponente pentastellata – nasceva da un profondo sentimento di solidarietà verso il popolo palestinese, duramente colpito da mesi di bombardamenti e violenze, nonché dalla convinzione che lo svolgimento della partita tra Italia e Israele rappresentasse un gesto inopportuno e lesivo della sensibilità di quanti chiedono giustizia e verità”.
“Anche alla luce della recente sottoscrizione di un piano di pace, riteniamo che ciò – precisa Capozzi – non possa in alcun modo cancellare i crimini commessi precedentemente, né attenuarne la gravità. Purtroppo, quanto accaduto nelle fasi successive ha compromesso il senso profondo di questa volontà collettiva, offuscando il messaggio di chi ha manifestato pacificamente”.
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà – sottolinea la rappresentante del M5S – al giornalista rimasto ferito durante gli scontri, nonché il nostro rispetto e il nostro sostegno alle forze dell’ordine, il cui compito è fondamentale per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento degli eventi pubblici. Ogni atto di aggressione, intimidazione o violenza è da noi rigettato con forza”.
“Rinnoviamo l’invito a mantenere alto il valore del confronto democratico – conclude Capozzi – e a non permettere mai che azioni irresponsabili e violente ne oscurino le ragioni”.
Moretuzzo: «Condanniamo i disordini, siamo solidali con giornalisti feriti e forze dell’ordine. Continueremo a promuovere spazi di confronto e dialogo sulla Pace»
«Condanniamo con fermezza i disordini che si sono verificati e auspichiamo che le autorità competenti possano individuare e punire i responsabili, esprimiamo piena solidarietà ai giornalisti rimasti feriti durante gli scontri e ringraziamo le forze dell’ordine per il servizio prestato in condizioni complesse», commenta Massimo Moretuzzo, segretario del Patto per l’Autonomia e consigliere regionale, che aggiunge: «Il corteo tenutosi ieri a Udine, cui abbiamo preso parte insieme a migliaia di cittadini e cittadine, è partito come una manifestazione pacifica e partecipata, caratterizzata dalla forte presenza di giovani. Purtroppo, come accade troppo spesso, alcuni individui hanno cercato di rovinare tutto, di compromettere il significato profondo e il messaggio di pace espresso dalla stragrande maggioranza dei partecipanti a un’iniziativa che ha voluto esprimere con fermezza la preoccupazione e il dissenso rispetto alla drammatica realtà che ha vissuto e continua a vivere la popolazione palestinese: decine di migliaia di bambini e bambine uccisi sotto i bombardamenti, la devastazione di una terra in cui non ci sono più case per coloro che potrebbero ritornarvi in virtù di una tregua tanto necessaria quanto fragile».
«Da parte nostra – continua Moretuzzo –, ribadiamo il nostro impegno a promuovere spazi di confronto, dialogo e partecipazione sul tema della Pace. Rifiutiamo l’idea che la guerra e la corsa al riarmo possano essere gli unici strumenti di risoluzione dei conflitti».
«Condanniamo i disordini, solidali con giornalisti feriti e forze dell’ordine»




