J’accuse da Patto per l’Autonomia e PD: nella maggioranza spartizione pro-amici di soldi pubblici, «Sistema clientelare da prima Repubblica»

«Un sistema clientelare, da prima Repubblica». Così il capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio regionale Massimo Moretuzzo commenta la spartizione pro capite reperita nelle pieghe del bilancio dall’assessore Barbara Zilli e messa a disposizione dei consiglieri di maggioranza. Circa 30 mila euro a testa da elargire agli amici dei territori di riferimento. «Condanniamo questa iniziativa e invitiamo il Presidente Fedriga a stopparla – afferma Moretuzzo –. Perché non pensare di destinare la somma a disposizione per sostenere delle borse lavoro per i nostri giovani, magari finanziando delle start up innovative? Un segno concreto, seppur piccolo, di aiuto alle nuove generazioni, costrette, oggi come ieri, a prendere la valigia e a lasciare la regione per far valere le proprie conoscenze e capacità. Altro brutto segnale quindi da parte della maggioranza, che ha già fatto un errore congelando a beneficio dello Stato 10 milioni di euro per la Sanità, soldi che avrebbero potuto essere investiti a beneficio di due settori assolutamente cruciali: il recupero del patrimonio abitativo dei centri storici e il sostegno finanziario alle aziende agricole soffocate dal ritardo dei finanziamenti promessi».

A rincarare la dose anche il segretario regionale del PD Spitaleri: "Il cambiamento è servito, e si chiama clientelismo", chiosa  il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, commentando anche lui la spartizione, tra i consiglieri regionali della maggioranza di centrodestra in Friuli Venezia Giulia, di una somma tra gli 800 e i 900 mila euro, pari a circa 30mila euro a testa, da utilizzare in modo discrezionale.

"La maggioranza - ha indicato Spitaleri - si paga con i soldi dall'assestamento i doni di ringraziamento per i voti ricevuti. Altro che rapporto col territorio, questo è un rapporto diretto di dare e avere che non fa onore al Consiglio regionale né alla maggioranza che lo indirizza. Soprattutto getta un'ombra pesante sul presidente della Regione, che appare garante del metodo spartitorio. C'è una coerenza: Fedriga non ha mai messo trasparenza e merito tra i punti salienti del suo programma: una volta che hai parlato di sicurezza, migranti e famiglie "ordinate", non serve più il buongoverno".

Per Spitaleri "qua non c'è neanche una linea d'indirizzo, una strategia d'investimento al cui interno i consiglieri potrebbero mettere con qualche logica le loro poste: qua ci sono soldi cash da distribuire senza rendere conto a nessuno. Un inizio che la dice lunga su come saranno gestiti i prossimi bilanci: torneranno le file di postulanti in Consiglio regionale che, alla faccia di chi osa dire "anche voi", erano pressoché spariti con il centrosinistra. Grillini, battete un colpo?".

"Associazioni, parrocchie, comuni sono avvisati: i soldi arriveranno così, andando col cappello in mano dal consigliere regionale "del territorio" che farà da intermediario con la Giunta. Chi finora si è sforzato di fare buoni progetti, di aggregare soggetti e idee, sappia che è stato uno sciocco e - ha concluso Spitaleri - si affretti a diventare furbo".

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