La Cina accerchia militarmente “da più direzioni” Taiwan. Si alza la tensione in estremo oriente

Mentre procedono le manovre sulle “pacifinte” (o se preferite la paci-resa)  by Donald Trump sulla guerra in Ucraina ecco che la Cina batte un colpo ed avvia esercitazioni militari in grande stile intorno a Taiwan con il proposito di “avvicinarsi all’isola da più direzioni”. In sostanza l’esercito cinese ha annunciato di aver avviato nuove manovre intorno a Taiwan, alle quali partecipano unità dell’esercito, della marina e dell’aviazione per “avvicinarsi all’isola da più direzioni” e “lanciare un serio avvertimento alle forze separatiste che cercano l’indipendenza dell’isola e alle forze di interferenza esterna”. “Queste esercitazioni si concentrano principalmente su pattugliamenti di preparazione al combattimento marittimo-aereo, assunzione del controllo integrale, blocco di porti e zone chiave e deterrenza esterna tridimensionale”, si legge in un comunicato , mai così “trasparente” del Comando del Teatro Orientale delle Operazioni pubblicato sull’account ufficiale del social network WeChat.
Le esercitazioni, denominate “Missione Giustizia-2025”, si svolgono dopo una nuova escalation di tensioni nello Stretto, in un contesto caratterizzato dal rafforzamento del sostegno militare statunitense a Taipei e dalle recenti visite sull’isola di responsabili politici giapponesi, in un momento di deterioramento delle relazioni tra Cina e Giappone sulla questione di Taiwan. La Cina in sostanza “avverte” gli Usa ed in particolare Trump che non ammette politiche imperialiste sulla sua “area” di influenza. La nuova operazione arriva in un momento di forte tensione tra Cina e Stati Uniti sulla questione di Taiwan, dopo che Washington ha recentemente approvato misure per rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza con l’isola e ha avviato nuove procedure per la vendita di armi a Taipei, a cui Pechino ha risposto con sanzioni contro le aziende statunitensi del settore della difesa.
Le manovre – secondo il comunicato delle forze armate cinesi – sono iniziate lunedì e si svolgono in diverse zone intorno all’isola, comprese alcune aree dello stretto di Taiwan e gli spazi marittimi e aerei a nord, sud-ovest, sud-est e est del territorio insulare. L’ esercito cinese ha indicato che lo scopo dello schieramento è quello di “mettere alla prova la capacita’ di combattimento congiunto del teatro operativo”. Le autorità militari cinesi hanno inoltre definito l’esercitazione un’azione “legittima e necessaria” per “proteggere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale” in considerazione del fatto che per il governo cinese Taiwan non è stato indipendente ma una loro provincia.
Come era ovvio l’esercito di Taiwan ha annunciato un dispiegamento di forze armate in risposta alle imminenti manovre militari di Pechino intorno all’isola. Inutile dire che in assenza di appoggio Usa uno scontro militare fra la Cina e Taiwan non avrebbe storia e chissà che nelle logiche di “forza” tanto care a Trump alla fine ad non avere “le carte” in mano potrebb essere proprio l’isola ai confini del mar del Giappone.