La Fase 2 a Udine secondo il M5s

Con una nota a firma Capozzi-Liano il M5S di Udine dice la sua sulla Fase 2 nel capoluogo friulano: "Tante sono le proposte avanzate dalle altre forze politiche che ci vedono concordi su quello che è il fine a cui tendere, ossia la ripartenza delle attività economiche fin troppo piegate da questa emergenza sanitaria", dicono i pentastellati. Ma siamo meno in linea con i mezzi che si vorrebbero attuare: "non ci sembra una buona idea trasformare Udine in una tendopoli stabile, anche perché se si da un’occhiata alla tabella climatica di Udine ci si rende conto che forse e’ una soluzione da rivedere, senza contare il fatto che bisogna attenersi alle direttive ed evitare assembramenti..dalla nostra diciamo che gli esercenti hanno bisogno di più spazio ed è un bene ampliare il plateatico; pertanto le idee devono partire da loro e dalle loro necessità". "Da parte nostra abbiamo proposto di ridurre l’Imu e la Tari o eliminarle del tutto per tutto il 2020, ma siamo anche dell’idea che bisogna fare un ragionamento a medio e lungo termine, perché quando questa situazione emergenziale sarà finita bisognerà fornire gli strumenti perché ognuno trovi respiro anche nel pagamento di un tributo inferiore e una soluzione, da noi più volte decantata, è  la tariffa puntuale, che commisura il pagamento della Tari ai propri consumi. Ci auspichiamo inoltre a tutela di chi lavora nel commercio maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine perché sia salvaguardata la salute pubblica e perché non ricada sui commercianti ciò che è di competenza pubblica".