“La grande bugia di Salvini nella lettera ai direttori dei giornali”, la Rete Diritti Accoglienza Solidarietà punta il dito e aspetta Mimmo Lucano

Sull’accoglienza Salvini la spara grossa, almeno così la pensa la Rete Diritti Accoglienza Solidarietà Internazionale /ReteDASI FVG. Spiega Michele Negro che nella lettera ai giornali locali, pubblicata domenica scorsa 2 dicembre, Salni scrive  “Nel Decreto c’è pure una attenzione alle istanze autonomiste: prima, i prefetti potevano imporre l’accoglienza dei richiedenti asilo sul territorio, ora devono interpellare gli amministratori locali”.
“Balle, grande bugia di Salvini” chiosa Negro secondo cui “Forse per tacitare i diversi amministratori comunali anche di destra (vedi l’assessore comunale di Pordenone, Emanuele Lo Perfido) preoccupati che, come sta accadendo in italia da l’altro ieri, migliaia di persone, prima ospitate in progetti Sprar, si trovino per strada, anche famiglie con bambini in tenera età. O, forse peggio, per incitare i Sindaci a rifiutare l’accoglienza che però per i richiedenti asilo è dovuta per legge, recependo l’Italia la direttiva comunitaria n.33/2013. Anzi, i Sindaci che prima potevano contrattare quanti posti aprire nei progetti dei loro Comuni, oggi saranno costretti ad accettare tutto quello che imporranno i Prefetti”.
Salvini, spiega l’esponente della  Rete Diritti Accoglienza Solidarietà Internazionale attenta alla sicurezza sociale, “viola i diritti umani e racconta le bugie: Lo sfido a mostrare un solo comma di questa Legge Lega/5Stelle che convalidi questa sua dichiarazione sulla obbligatoria consultazione dei Comuni per l’accoglienza”.  Del resto l’approvazione del decreto Salvini e l’annuncio di non partecipare alla conferenza Onu per una dichiarazione d’intenti sui migranti dimostra come ci sia un pericoloso scivolamento del Governo italiano sul piano dei diritti umani e della democrazia. Si varano infatti a colpi di fiducia provvedimenti di sicura insicurezza per tutte/i, condannando alla clandestinità migliaia di migranti recludendone una parte per mesi nei CIE (tra poco riaprirà Gradisca d’Isonzo), criminalizzando la povertà, le lotte sindacali e sociali.
Tutto è stato “anticipato” dai provvedimenti restrittivi contro Mimmo Lucano, il tentativo di deportare i migranti li accolti, l’interruzione del finanziamento al progetto dell’accoglienza diffusa a Riace. Allora scrivemmo, nel comunicato di solidarietà che “si rischia di alimentare, proprio in coincidenza con il varo del decreto sicurezza, una pericolosa teoria secondo cui chiunque favorisca buona accoglienza sia automaticamente a favore della criminalità come era accaduto con le ONG”. La denuncia di anche di un arretramento culturale sul piano dei diritti, in particolare dei più deboli, si accompagnava e si accompagna dell’emergere anche nel Friuli Venezia Giulia di un ampio fronte di persone che non sono disposte “a far finta di niente”, ma vogliono “farsi carico” e partecipare ad una comunità solidale ed accogliente (quel “I Care”, il titolo del nostro manifesto, reperibile sul sito www.sconfini.net).  Il prossimo 10 dicembre, 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani, diventa così una grande occasione per un momento di riflessione e presa di coscienza sul nostro futuro a cui invitiamo quante e quanti hanno a cuore una prospettiva di riconoscimento della dignità di tutti gli esseri umani.  Di tutto questo ma anche della  falsa propaganda salviniana e dei diritti negati si parlerà lunedì 10 prossimo alle 20.30 al Centro Balducci di Zugliano (Ud) assieme al sindaco di Riace, Mimmo Lucano. Ricordiamo che Riace è il paese dove Salvini sta cercando di far chiudere un progetto che ha fatto rinascere un paese spopolato della Locride”.

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