La Locandiera nell’allestimento dell’Arca Azzurra Teatro Amanda Sandrelli nel capolavoro di Carlo Goldoni

La Locandiera, commedia scritta da Carlo Goldoni nel 1752, arriva nel Circuito ERT per tre serate grazie allestimento della compagnia toscana Arca Azzurra Teatro. Lo spettacolo che presenta in scena Amanda Sandrelli nel ruolo del personaggio principale, Mirandolina, sarà ospite sabato 7 dicembre alle 20.45 del Teatro Lavaroni di Artegna e domenica 8 dicembre alle 20.45 del Modena di Palmanova prima di concludere la breve tournée martedì 10 dicembre alle 21 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons. Sui palchi regionali, con Amanda Sandrelli, saliranno Alex Cendron e gli attori che hanno fatto la storia della compagnia: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti e Lucia Socci; la regia è firmata a quattro mani da Paolo Valerio e Francesco Niccolini.

credit foto Botticelli

«Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa». Così presentava la commedia lo stesso Goldoni.
Se La locandiera giustamente viene considerato un autentico capolavoro del teatro di
tutti i tempi, è perché la sua protagonista è una donna feroce, orfana, abituata a comandare, a difendersi e a lottare. Lottare su più fronti: lotta per portare avanti la locanda dopo la morte del padre, lotta contro quattro uomini in contemporanea, lotta per affermare la forza e la dignità di una donna amazzone, in un mondo in cui le donne sono solo oggetto di piacere o di disprezzo.
Tutto questo non avviene in una parte qualunque del mondo: la scena, precisa Goldoni nella prima didascalia, è in Firenze e questo è un grande affresco di toscanità.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando gli Amici del Teatro di Artegna (0432 977105), il Teatro Modena (0432 924148) e il Centro Culturale Aldo Moro (0434 932725).