La povertà assoluta in Italia fenomeno in forte aumento

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Il problema della povertà diffusa sta assumendo dimensioni preoccupanti, arrivando a lambire una dimensione sociale: oltre 4 milioni di italiani vivono in condizioni di povertà assoluta, pari al 6,8% della popolazione totale. In termini di famiglie, si tratta del 5,7%, pari a 1,47 milioni di nuclei familiari. È quanto dichiara l’Istat in audizione alla Camera per il disegno di legge povertà.
il fenomeno. Secondo l’Istituto di statistica, la povertà è più diffusa tra le famiglie residenti nel Mezzogiorno, qui infatti sono concentrati quasi la metà (45,5%) di tutti gli indigenti del paese, pari a 1,9 milioni di poveri e 704 mila famiglie. Più a rischio le famiglie numerose (con tre o più figli).
welfare. Gli anziani assorbono l’84% delle principali prestazioni assistenziali erogate dal sistema italiano. Il 39% degli anziani è anche single. «Le misure previste dal sistema socio/assistenziale - precisa l’Istat - solo solo in parte finalizzate al contrasto della povertà e non si rivolgono esclusivamente a individui in condizioni di difficoltà economica».
Tra questi si segnala gli strumenti di sostegno al reddito previsti per specifiche categorie. In ogni caso, il sistema sembra tarato per ridurre l’esposizione al rischio povertà le persone sole e le coppie senza figlie, specialmente in età avanzata. Meno efficace nei confronti delle famiglie numerose con almeno cinque componenti.
senza tetto. Drammatico anche il dato riferito alle persone senza fissa dimora: «Si stimano in 50.724 le persone senza fissa dimora che, tra novembre e dicembre 2014, hanno utilizzato almeno un servizio di mensa o di accoglienza notturna». È quanto risulta dall’indagine condotta su 158 comuni e illustrata alla Commissione Lavoro e Affari sociali della Camera in merito al ddl povertà.
Le stime sulla povertà assoluta non considerano la popolazione senza dimora, per cui il dato risulta in difetto.
Oltre metà delle persone senza dimora vive nel Nord (circa il 56%). Rispetto al 2011 l'Istat poi osserva una diminuzione della quota di persone senza dimora nel Nord-est (dal 19,7% al 18%), cui si contrappone l'aumento nel Sud (dall'8,7% all'11,1%). Rispetto al 2011, «vengono confermate anche le principali caratteristiche delle persone senza dimora: si tratta per lo più di uomini (85,7%), stranieri (58,2%), con meno di 54 anni (75,8%), con basso titolo di studio».