La protesta sui passaggi a livello a Udine rischia di diventare gran cassa elettorale

Il comitato udinese per la dismissione dei cinque passaggi a livello non demorde e dopo l'esposizione di cartelli in Largo del Pecile qualche settimana fa ha  dato vita, sabato mattina, a un presidio in via Cividale proprio nei pressi della tratta ferroviaria che taglia in due la città e che è al centro della querelle. Bene quando a mobilitarsi è la gente, sbagliato è forse farlo oggi ad una manciata di settimane dalle elezioni politiche e poi a quelle regionali e comunali di Udine. Il rischio che ogni  la protesta dal basso, ogni occasione culturale o ludica,  venga fagocitata dalle dinamiche elettorali è altissimo. Si vedranno apparire molti politici, ma il rischio che si ottenga attenzione finalizzata a promesse da marinaio è altissima. Comunque se i cittadini dei comitati hanno deciso di prendersi questo rischio avranno ben valutato probabilmente l'opportunità di avere una comparsata sul Messaggero Veneto . Del resto il teorico  risultato mediatico è subito arrivato e così dalle colonne del quotidiano della città si viene a sapere non solo della protesta ma soprattutto che a scendere in strada vi era anche l'assessore comunale ai lavori pubblici del Pd, Pierenrico Scalettaris, e il capogruppo di Innovare, Enrico D'Este che hanno voluto portare la loro solidarietà ai manifestanti. Così ognuno ha avuto il suo pezzetto di gloria. Ad evidenziare la contraddizione  anche la consigliere comunale del M5s Claudia Gallanda che scrive in una nota: "Innovare con Honsell" spalanca le braccia ai cittadini della zona est, imprigionati dai passaggi a livello, rendendo evidente solo di essere in piena campagna elettorale e che il Pd, con l'assessore Pierenrico Scalettaris, non intende restar indietro. Confidando come sempre nella dimenticanza generale di ciò che hanno fatto, esibiscono una volontà che non possono perseguire. Infatti l'accordo dello scorso anno, così enfatizzato, impegnava RFI solamente a "valutare l'ipotesi di un trasferimento del traffico passeggeri" nella trincea interrata, concedendo nello stesso tempo cinque anni per tale valutazione, ovvero ben altri cinque anni di stallo. E ora protestano perché RFI non fornisce - a loro - la conta mensile dei transiti? Surreali!" chiosa la Gallanda che prosegue:"Ma chi vorrebbero prendere in giro? A questo proposito ricordo che ancora il 29 maggio dello scorso anno (al min. 0.28.20 dello streaming relativo), dopo reiterate richieste di una commissione da parte delle opposizioni, l'ormai ex sindaco Honsell, nel chiedere al Presidente della 2° commissione, Massimo Ceccon, di provvedere, s'impegnò con queste parole: "che voi possiate fare al più presto questa commissione, dopo aver acquisito anche i nuovi dati che dovremmo ricevere dall' ufficio del traffico di RFI di Mestre che ci sta monitorando la situazione". Commissione che, conclude la Gallanda, da allora, stiamo ancora aspettando...