La risposta del PD a LeU sulle Regionali: nostra porta resta aperta ma evitiamo che prevalga bisogno di visibilità in vista delle politiche

La temperatura scende ma la febbre sale. Se da una parte il riferimento è al clima, dall’altro non è all’influenza, ma al termometro della politica che ormai, a meno di una settimana dal voto, è fuori controllo. Le grandi manovre in corso fra il centrosinistra renziano e LeU su una possibile alleanza alle regionali e alle comunali di Udine che si svolgeranno alla fine di aprile ma che necessitano delle scelte già nei prossimi giorni. Del resto, pur non viaggiando su binari paralleli, le trattative per le regionali e per il Capoluogo friulano, sono comunque ferme al palo e probabilmente non poteva che essere così con uno scambio d’accuse che rischia di avvelenare i pozzi di una eventuale riapertura del dialogo . Ricordiamo che venerdì scorso una delegazione di Liberi e Uguali aveva incontrato alcuni rappresentanti del PD regionale, guidati dalla Segretaria Grim e che dall’incontro era scaturito un nulla di fatto e con una nota della lista guidata nazionalmente da Pietro Grasso e localmente dal triunvirato “Pegorer, Duriavig, Buttò” si era rimarcata la mancanza di risposta del PD alle richieste di Liberi e Uguali. Oggi la risposta del PD che per voce della segretaria regionale Antonella Grim e del presidente del partito, Salvatore Spitaleri, replicano alle dichiarazioni dei referenti Fvg di Leu: “Evitiamo che la volontà di incontro finisca vittima delle esigenze di visibilità a pochi giorni dal voto per le elezioni politiche. Noi ribadiamo fin da ora che la porta del PD e della coalizione che sostiene Sergio Bolzonello per LeU rimane aperta”.
Secondo i due democratici “noi in questi mesi abbiamo ripetutamente cercato e organizzato incontri informali che servissero a ridurre le distanze. E, nonostante i roboanti comunicati stampa di guerra diffusi a giorni alterni da LeU contro il PD, noi abbiamo sempre ribadito il principio della porta aperta, che anche oggi rimane valido, con un unico obiettivo: creare un centrosinistra ampio e unito, competitivo contro la destra”.
“Abbiamo dato disponibilità – sottolineano Grim e Spitaleri – a condividere tutti i passi necessari, anche di intervento su sanità ed enti locali. La situazione sociale ed economica del FVG infatti oggi è diversa da quella di cinque anni fa, pertanto è necessario avere la capacità di proporre una nuova visione di regione che sappia dare risposta, da un lato, alle nuove fragilità e, dall’altro, rilanciare il tema degli investimenti come volano della stabilizzazione della ripresa economica”.
“Abbiamo certamente contestato tre elementi a Leu – osservano Grim e Spitaleri -. Primo: la chiusura pregiudiziale a Sergio Bolzonello in assenza di qualsivoglia proposta alternativa minimamente praticabile, ma solo in ragione del suo ruolo di vicepresidente. Seconda: la pervicace volontà, almeno di una parte di LeU, di porsi come alternativi al PD e non quella di creale le condizioni per una coalizione. Terzo: la ricostruzione, per lo meno discutibile, sulle politiche e sulle azioni dell’attuale governo regionale, in cui invece si ritrova la maggior parte delle forze che sostengono Sergio Bolzonello, a partire dai temi del sociale e di alcuni importanti investimenti. Nonostante questo – concludono – ribadiamo la nostra disponibilità a mantenere aperto ogni canale di dialogo, perché prima delle aspirazioni e delle impuntature, sentiamo l’esigenza di unità che viene da moltissimi elettori di centrosinistra”.

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