La squadra di Confindustria le proposte del nuovo leader

Dopo la recente nomina del nuovo  n° 1 degli industriali, il consiglio generale di Confindustria ha votato a favore della squadra proposta dal presidente designato Vincenzo Boccia per il quadriennio 2016-2020.
il direttivo. Nella squadra faranno parte 6 vicepresidenti elettivi, tre uomini e tre donne: riconfermate Antonella Mansi, con delega all'Organizzazione, Lisa Ferrarini, con delega all'Europa e Licia Mattioli, con delega all'Internazionalizzazione. A Giovanni Brugnoli va la delega al Capitale umano, a Giulio Pedrollo la delega alla Politica Industriale e a Maurizio Stirpe la delega a Lavoro e Relazioni Industriali. A questi componenti si aggiungono i 3 vicepresidenti di diritto: Alberto Baban, presidente Piccola Industria; Marco Gay, presidente Giovani Imprenditori e Stefan Pan, presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali. Come vice presidente del nuovo organismo nato con la riforma Pesenti (avrà il compito di veicolare nella governance di Confindustria le priorità strategiche delle diverse aree geografiche del nostro paese) è stato nominato Natale Mazzuca, numero uno di Unindustria Calabria. L’Ok del Consiglio non è tardato ad arrivare: 107 si, 37 contrari, 12 schede bianche e 1 scheda nulla.
il programma. Boccia è stato designato nel consiglio generale del 31 marzo. Il programma era già stato presentato nel consiglio generale del 17 marzo, insieme a quello dell'altro candidato, Alberto Vacchi. “Confindustria per l'Italia” è il titolo del programma di Boccia, focalizzato sul rilancio della vocazione industriale del Paese e sulle leve di competitività da attivare per raggiungere questo obiettivo, dalle relazioni industriali a credito e finanza, reti di impresa, riforma dello Stato, questione fiscale ed energetica, capitale umano. Ed ancora internazionalizzazione, politiche per i “nostri Sud” improntate alla coesione, le infrastrutture, materiali e immateriali, industria 4.0. Un'«ossessione per la crescita con Confindustria che abbia la leadership del cambiamento, promuovendo innovazione, efficacia ed efficienza in tutte le sue azioni».