Le Cooperative sociali del territorio intervengono sui recenti fatti di Sacile

“Basta slogan e attacchi, riteniamo che in questo momento la questione debba essere affrontata senza ideologie, ma attraverso un percorso di dialogo nella/ con la società civile, per affrontare i problemi di tutti con risposte sostenibili per tutti. Per fare ciò serve oggi più che mai un grande patto sociale di responsabilità tra amministrazioni pubbliche, associazioni, enti religiosi, organi di informazione, cooperative sociali, etc, per migliorare la qualità vita di tutti”. Le Cooperative sociali del territorio intervengono sui recentissimi fatti di Sacile con un invito: “abbassiamo i toni e dialoghiamo”.

Venerdì mattina, come ormai ben noto a molti, davanti ad una casa situata nel comune di Sacile dove sono ospitati alcuni richiedenti asilo, è stata fatta una macabra e offensiva scoperta. Durante la notte qualcuno aveva portato i resti di un maiale e li aveva esposti all’entrata.

Non ci soffermiamo oltre sui dettagli della vicenda, anche perché la stampa locale e nazionale ha già dato sufficiente risalto. Noi, in qualità di Cooperative sociali del territorio che hanno scelto di essere enti gestori per conto del Ministero degli interni, da tempo ci stiamo interrogando sul senso e sulle difficoltà di questa fase socio-economica difficile e complessa. Quanto accaduto venerdì mette in evidenza a tinte forti le contraddizioni e la pericolosità del momento. Non vogliamo limitarci e soffermarci sulla condanna o sullo sdegno dell’accaduto, che resta comunque un fatto grave, la nostra attenzione va invece verso il clima sociale che è stato creato in questo periodo.

Noi siamo consapevoli delle difficoltà che molti cittadini italiani vivono in questo momento storico. Difficoltà reali, complesse e dolorose che sono degne di considerazione e di rispetto. Purtroppo, però, abbiamo l’impressione che siano spesso fomentate e strumentalizzate. Questa condizione ci allerta e spesso ci fa pensare a quali conseguenze dovremmo affrontare se dovessimo rimanere a lungo nel “buio della ragione”.

Riteniamo che in questo momento la questione debba essere affrontata senza slogan e senza ideologie, ma considerando la complessità sociale e comunitaria. Riteniamo, altresì, che vada potato avanti un percorso non solo nella società civile ma soprattutto con la società civile, per affrontare i problemi di tutti con risposte sostenibili per tutti, rimettendo al centro ogni persona in quanto essere umano.

Per fare ciò è necessario un grande patto sociale di responsabilità tra amministrazioni pubbliche, associazioni, enti religiosi, organi di informazione, etc, per riposizionare senso, ragione e umanità per una collaborazione reale ed efficace volta a migliorare la qualità vita di tutte le persone presenti nelle comunità.

Noi Cooperative sociali del territorio abbiamo operato e continuiamo ad operare in silenzio, con discrezione e senza chiedere visibilità, proprio per il grande rispetto che abbiamo per tutte le persone con cui e per le quali operiamo. Siamo e restiamo sempre e comunque a disposizione, sia per trovare soluzioni, sia per confrontarci all’interno del contesto comunitario nel rispetto di tutti.

Firmato

Cooperativa Nuovi Vicini, Cooperativa Karpos, Cooperativa Noncello, Cooperativa Itaca, Cooperativa Acli, Cooperativa Fai, Cooperativa Baobab, Cooperativa Futura, Cooperativa Piccolo Principe

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