“Le domeniche gratis al museo saranno abolite da Settembre”: l’annuncio del ministro della Cultura Bonisoli

Mibact: stop domeniche gratis a musei "Dopo l'estate elimineremo le domeniche gratuite nei musei", lo ha annunciato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, a Napoli per presentare le lettere di Giacomo Leopardi acquisite dalla Biblioteca Nazionale. "Le domeniche gratis -spiega- andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno. Per l'estate non cambia nulla, ma poi le cose cambieranno. Lascerò maggior libertà ai direttori, se vogliono mettere una domenica gratuita non c'è niente di male, ma quando obbligo a farla non va bene".

Insomma per Bonisoli l'ingresso gratuito nei siti archeologici, nei musei può essere utile nei periodi di minor flusso turistico. "Ma non posso essere costretto ad aprire gratuitamente la prima domenica di agosto - spiega il ministro - con migliaia di stranieri che arrivano e pensano di entrare gratis. Non avete idea dei commenti che sento a livello internazionale. Non capiscono questa strategia e non l'apprezzano. Rischiamo di svalutare".

Il dubbio è che Bonisoli voglia marcare la differenza dal suo predecessore Dario Franceschini perchè il governo del cambiamento qualcosa deve pur cambiare, così meglio colpire il progetto che è stato uno dei fiori all'occhiello del suo predecessore, non importa se facendolo si fa un danno alla cultura intesa come divulgazione e non solo come “cassa”. Il progetto dei musei aperti alla domenica ha in realtà avuto molto successo, con un aumento di visitatori in tanti splendidi luoghi d'arte del Belpaese. Ben 480 musei coinvolti - tutti statali che hanno visto l'avvicinarsi all'arte moltissimi soggetti, basti pensare alle famiglie, che grazie alla gratuità dell'ingresso hanno potuto godere delle bellezze del nostro Paese. Dario Franceschini ha commentato su Facebook la decisione di Bonisoli: "Perché smettere, ministro? Ci ripensi. Le cose giuste e che funzionano non hanno colore politico. Non faccia pagare un desiderio di discontinuità politica alla cultura e agli italiani - si legge nel post - le domeniche gratuite non sono una cosa che riguarda me ma un fatto culturale e sociale che ha coinvolto circa 10 milioni di persone dall'estate del 2014 ad oggi, centinaia di migliaia da sud a nord ogni volta, gran parte delle quali è andata in un museo per la prima volta nella vita portandoci i figli o i nipoti".
Posizioni simili a quelle di Franceschini stanno fioccando e rimbalzando su giornali e social: "Chiediamo al ministro Bonisoli di rivedere la sua decisione. Eliminare le domeniche gratuite nei musei è una proposta insensata e negativa, che rischia seriamente di impoverire la fruizione della cultura del nostro paese. Alla ricerca disperata di far cassa in qualunque modo, questo Governo non ha scrupoli a prender di mira la cultura, un bene non solo tangibile ma anche spirituale, animatore di coscienza e critica". Così la deputata Debora Serracchiani e la senatrice Tatjana Rojc, entrambe del Pd, commentando l'annuncio del ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, sulla fine delle domeniche gratis per i musei italiani dopo l'estate. Per Serracchiani e Rojc "in tal modo si vanifica una intuizione pregevole del ministro Franceschini che con il provvedimento di rendere gratuite le domeniche nei musei, aveva trainato un aumento significativo dei visitatori a pagamento e consentito a molti cittadini di avvicinarsi, anche per la prima volta, ai musei delle loro città".

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