Le mozioni fanno la muffa, il disagio dei consiglieri

imageComune. L’Aula sta valutando interpellanze di un anno fa. Spesso gli assessori invitano a ritirare la documentazione

Presto il Comune sarà sommerso dalle mozioni che non riuscirà a prendere in esame in sede di Consiglio. E i ritardi sono tali che, molto spesso, le interpellanze risultano obsolete, superate dagli eventi tanto da costringere i consiglieri al loro ritiro. Nella maggioro parte delle volte è proprio l’assessore interessato a chiedere al consigliere di cestinarle e l’invito suona più o meno così: «Ritira la tua mozione, è passato troppo tempo. Se non lo fai, tanto la bocciamo».

Insomma, atteggiamento poco riguardoso del lavoro altrui senza considerare che, nelle “giurassiche” interpellanze, non tutto è da buttare. E’ il caso dell’ultima mozione depositata lo scorso gennaio dal grillino Fleris Parente, attuale portavoce in Consiglio del Movimento, e sottoposta all’attenzione dell’Aula il 19 ottobre.

Mozione ampiamente condivisa ma comunque bocciata. Motivo? Il documento impegnava sindaco e Giunta ad aumentare e modernizzare «gli strumenti di pagamento degli oneri a carico dei cittadini, a favorire, quanto più possibile, il pagamento di sanzioni, violazioni ed importi vari attraverso uno sportello on-line che permettesse, tra l’altro, anche il pagamento con carta di credito o Paypal».

«Il motivo della bocciatura - spiega Parente - dipende dal fatto che, nel frattempo, a marzo circa, l’Amministrazione ha iniziato l’iter per esternalizzare la gestione delle sanzioni per violazioni al codice della strada e, dunque, ha trovato inutile la mia richiesta».

«La mia mozione, però, - continua Parente - non si riferiva soltanto alle multe dei vigili e poteva benissimo essere approvata».

Sotto alla voce “sanzioni, violazioni e importi vari”, infatti, per il consigliere pentastellato potevano rientrare, ad esempio, «i pagamenti per il permesso di costruire, per l’occupazione di suolo pubblico, per affissioni di locandine e propagande, per la violazione dei regolamenti, l’imposta di soggiorno. Trovo che l’Amministrazione sia scorretta; - continua - i ritardi e gli inviti a ritirare le mozioni, mortificano il lavoro dei consiglieri. E poi tutte queste esternalizzazioni delle mansioni non le comprendo. Sono quasi mille i dipendenti del Comune. Possibile che non siano in grado di sopportare il loro lavoro?».

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