Lega: Bernardis, sito paleontologico di Duino Aurisina da valorizzare  

Il consigliere regionale e presidente della Commissione V, Diego Bernardis commenta positivamente la partecipazione all’evento “Il contributo della paleontologia al processo di valorizzazione del patrimonio culturale in Italia”: “quest’oggi ho avuto modo di partecipare ad una interessantissima giornata di studio a Trieste, organizzata da ICOMOS Italia nella prestigiosa cornice del Salone Piemontese del Palazzo Economo, sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e del Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

“In questo consesso alcuni noti specialisti di conservazione del patrimonio culturale e, in particolare, esperti
di paleontologia, rappresentanti anche della Società paleontologica italiana (SPI), si sono dati appuntamento al fine di avviare un percorso che possa portare all’individuazione di puntuali linee guida per la salvaguardia e la fruizione, soprattutto in chiave turistica, dei siti paleontologici.

“Dell’argomento ne hanno discusso Maurizio Di Stefano Presidente Emerito ICOMOS Italia, Franco Bocchieri Consigliere di Direzione, Carmen De Luca Consigliere Esecutivo, il sottoscritto in qualità di presidente della V Commissione e su delega dell’Assessore alla Cultura Tiziana Gibelli, il Soprintendente SABAP, Simonetta Bonomi e il Direttore del Polo Museale arch. Maurizio Anselmi.

“Ritengo quella di oggi un’occasione davvero unica per scoprire quanto già è stato fatto nel sito del Villaggio del Pescatore presso il comune di Duina Aurisina, ove sono stati rinvenuti i resti completi di due dinosauri denominati “Bruno” e “Antonio” ed ove, è cosa nota agli addetti ai lavori, si trovano ulteriori scheletri completi di dinosauro (almeno altri quattro); dunque un sito importantissimo per la paleontologia, che potrebbe, con i giusti interventi di valorizzazione e promozione, e con le giuste risorse, divenire l’unico ed il primo giacimento di scavi ove reperire numerosi resti di dinosauri. Un unicum non solo in Italia, ma anche in Europa e in tutto quanto il mondo.

“Concordo pienamente con i relatori che si sono susseguiti quest’oggi ed in particolare con il dott. Flavio Bacchia, curatore e coordinatore degli scavi, che ha chiesto di creare tutte le condizioni per favorire l’instaurarsi di una sinergia fra le istituzioni che possa garantire il buon funzionamento del sito, il suo mantenimento e favorisca l’aumento dell’indotto turistico che, dalle attuali 10-15 mila presente annue, potrebbe senza troppe difficoltà arrivare anche oltre alle 100 mila visite all’anno. Da questo punto di vista sarà fondamentale, come giustamente ha ricordato il presidente emerito dell’ICOMOS Maurizio Di Stefano, la creazione di un tavolo di lavoro che coinvolga Regione, Soprintendenza e l’ICOMOS stessa per coordinare e valorizzare il patrimonio paleontologico italiano”.

Infine – conclude Bernardis – quella di oggi la considero un’occasione unica per sviluppare un turismo culturale e scientifico sostenibile, soprattutto nell’Anno Europeo del patrimonio mondiale, ed inoltre un’opportunità imperdibile per il rilancio internazionale dell’intera regione Friuli Venezia Giulia sull’intero territorio nazionale e mondiale.

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