Legambiente Udine ha presentato un esposto ai Noe su presunte irregolarità sulla gestione di alcuni depuratori in provincia

Il Circolo Legambiente di Udine ha presentato ai NOE, Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri un esposto a firma del nuovo presidente Francesco Casarella concernente presunte irregolarità sulla gestione di alcuni depuratori in provincia di Udine, il gruppo udinese del cigno verde è venuto a conoscenza che vi siano delle cattive gestioni e conseguenti gravi mal funzionamenti. Si legge in una nota di Legambiente che pur con una legge nazionale sugli scarichi che affonda le sue radici nel 1976, successivamente perfezionata nel 1999 ed infine aggiornata nel 2006 due tra i più conosciuti comuni friulani  sarebbero privi di un depuratore adeguato. "Questo aspetto, spiega Legambiente,  acquista particolare importanza per il fatto che nelle rispettive fognature convergono ingenti scarichi stagionali, scarichi industriali e sanitari (ospedalieri) di notevole consistenza. I ricettori finali sono poi il mare Adriatico, la laguna di Grado e Marano, la Roggia di Carpacco ed infine il Fiume Tagliamento. Il rischio di minacciare oltre che l’ecosistema e la salute, anche l’immagine e l’economia della regione FVG è quindi reale". "I casi di Lignano Sabbiadoro e San Daniele del Friuli così come descritti dalla stampa, in più occasioni risultano eclatanti, ma altri casi del medio e basso Friuli meno conosciuti, ma già chiacchierati, potrebbero forse risultare altrettanto se non più significativi.Tra questi ci sono giunte segnalazioni in merito a Codroipo, Campoformido, Fiumicello e San Giorgio di Nogaro solo per citarne alcuni". "Analoga la situazione a San Daniele del Friuli dove una denunzia parla di scarichi tossici e di rifiuti ospedalieri non sottoposti a disinfezione: perché ancora non è stato comunicato alcun chiarimento ne una smentita da parte del gestore e del sindaco?"  È intenzione del Circolo Legambiente di Udine, si spiega sempre nella nota,  approfondire sul territorio questi aspetti confidando nella collaborazione dei cittadini". In conclusione, il circolo Legambiente di Udine si rivolge agli enti preposti, al fine di dare una risposta concreta ed effettiva ai cittadini della provincia di Udine che continuamente chiedono di conoscere lo stato dell'ambiente, in particolare circa la qualità dell'acqua in previsione dell'imminente apertura della stagione balneare.  Con l'esposto presentato, chiude Legambiente,  si chiede che le autorità competenti intervengano, nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente, valutando se vi siano violazioni di legge, omissioni, negligenze o altri comportamenti rilevanti dal punto di vista amministrativo o penale, e pongano termine a tale situazione. "Si accerti pertanto, chiosano gli ambientalisti,  se vi siano rischi per la salute dei cittadini e contaminazioni ambientali".

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