Leggi razziali, De Carlo e Sut (M5S): “Lontani dalla retorica, non dimentichiamo”

Nell’ 80esimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali a Trieste, gli eletti a Montecitorio per il MoVimento 5 Stelle in Friuli Venezia Giulia - Sabrina De Carlo e Luca Sut - rivolgono il loro pensiero all’importanza della Memoria di questa Giornata, già commemorata in città da numerose celebrazioni ufficiali. “Ricordare per non dimenticare ha detto il Presidente Conte e noi, insieme a lui, non vogliamo dimenticare. Quella che ricorre oggi nella memoria di ciascuno di noi è una ferita ancora aperta che non può e non deve chiudersi”. Queste le parole di commento di De Carlo che ha ricordato come “a Trieste, in questo stesso giorno del 1938, Mussolini annunciò la promulgazione di quell’abominio che furono le leggi razziali. Sono passati 80 anni - ha poi proseguito - e mai più nella storia di questo Paese possiamo permettere la discriminazione e la persecuzione per questioni di etnie, religione, identità di genere, orientamento sessuale e qualsivoglia caratteristica umana che possa essere definita diversità”. Il riferimento della portavoce va infine “alla garanzia, nelle sedi istituzionali e con ogni mezzo, dei diritti civili che sono fondamento della nostra democrazia, l’eguaglianza e la parità di genere” Del medesimo tenore, l’intervento di Sut: “Lontano dai toni della retorica, partecipo con profondo senso della Memoria al ricorrere degli 80 anni dall’annuncio triestino delle leggi razziali. In piazza Unità - ha ricordato - oggi si raccoglie il senso ancora vivo dello sgomento per l’orrore di quelle che furono le premesse legislative di un genocidio che, meno di un secolo fa, segnava la storia del Novecento nel mondo intero. Una ferita storica, culturale ma prima di tutto umana che non si richiude – ha poi chiosato. “Ad essa abbiamo il dovere di guardare attraverso la consapevolezza e la pratica del valore della commemorazione, da portare con noi al di là di questa giornata, nelle Aule istituzionali che rappresentiamo e nelle vite dei cittadini che vogliamo essere”.

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