Lettera di Bergoglio a Scola, è il benservito?

Si avvicina il 7 novembre e il cardinale Angelo Scola compirà 75 anni, ora di pensione quindi tranne proroga papale agli incarichi. Papa Francesco però ha spedito una lettera a Scola che pur non facendo riferimento diretto alla scadenza viene vista, negli ambienti della diocesi di Milano e negli esperti di cose vaticane come una sorta di ben servito. Addirittura c’è chi ha paragonato la missiva al comunicato stampa con cui si congedano gli allenatori dalle squadre di calcio. Vediamo perché la lettera autografata di Francesco per il 25esimo anno di episcopato di questo cardinale di Malgrate, ex patriarca di Venezia, da sempre vicino a Cl, sta facendo discutere gli ambienti ecclesiastici sia a Roma sia a Milano. Nel testo Bergoglio, gesuita, scrive a quello che di fatto fu un suo rivale in conclave nel 2013: «Ti vogliamo significare la nostra benevolenza, dal momento che il 21 settembre di quest'anno celebrerai il giubileo d'argento nel 25esimo anniversario della tua ordinazione episcopale, e nel contempo, con questa lettera, vogliamo congratularci vivamente con te per la tua attività pastorale». «Desideriamo infine accompagnarti con la Nostra Benedizione Apostolica che ti impartiamo come se fossimo presenti..» Sembra un innocuo biglietto augurale ma gli esperti vaticanisti giurano si tratti di un licenziamento. Del resto non è una novità che con Bergoglio non corra buon sangue, dal momento che è dal giorno dell'insediamento che il pontefice non ha mai fatto visita a Milano.