Lettera di Claudia Gallanda, già consigliere comunale di Udine, al direttore Ausir

Gentile Direttore,

ho seguito con attenzione le recenti notizie, altamente prevedibili, in merito al trattamento riservato a chi ora a Udine raccoglie i nostri rifiuti, ma anche agli operatori che li hanno preceduti, che erano non solo sotto regolare contratto di lavoro, ma, pare, anche assunti previo concorso. In un'ottica di riduzione della spesa pubblica, secondo criteri di efficienza, di efficacia e di economicità tutti da dimostrare, con la legge 5/2016 (nella quale non sono presenti regolamenti d'attuazione) la Regione FVG (Giunta Serracchiani) dava attuazione alla Legge finanziaria 2010 (Governo Berlusconi IV). Allora, gli oppositori, sia politici che dei comitati e delle associazioni, lo definirono un inutile poltronificio. Ebbene, ora questo emerge chiaramente dai fatti, in quanto questo Ente, il cui funzionamento è pagato con le nostre bollette, pur i suoi vertici incassando le spettanze, pare non lavori in modo consono, anche se, all'art. 4 c. 4 della Legge Regionale 5/2016, si cita "L'AUSIR informa la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità.

Quanto affermo è dimostrato, peraltro, dal c. 5 "L'AUSIR svolge funzioni di programmazione, organizzazione e controllo sull'attività di gestione del servizio idrico integrato e del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani.

il Direttore generale (ing. Marcello Del Ben) ha la responsabilità gestionale, amministrativa e contabile. La rappresentanza legale e istituzionale dell’AUSIR è invece affidata al Presidente dell’Agenzia (dott. Davide Furlan – Sindaco del Comune di Romans d'Isonzo).

Quello che sarebbe da chiedersi è: chi e in quale modo ha controllato e controlla quello che sta succedendo a Udine?

Fonte: sito AUSIR

http://www.ausir.fvg.it/index.php?id=60434&L=554