Lettera unitaria dei sindacati scuola alle autorità regionali per chiedere lo stop dell’ordinanza ministeriale per la mobilità dei docenti

Ordinanza mobilita’ docenti a notte fonda, si blocchi il  provvedimento, questo il titolo della lettera unitaria  inviata dai sindacati scuola del Fvg ,  Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, RUA Snals-Confsal, Gilda Unams, alle autorità regionali per chiedere di farsi parte attiva nei confronti del Governo nazionale per bloccare l'ordinanza del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina  relativa alla mobilità dei docenti.

Questa la lettera:
Egregio Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, gentile Assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen ed egregio Prefetto di Trieste Valerio Valenti,  in questo periodo di grave emergenza, in cui il Paese si ferma con senso di responsabilità e i lavoratori, compresi quelli della scuola, stanno lottando contro il virus pagando prezzi enormi e rispondendo all’emergenza con serietà e dedizione, siamo rimasti sconcertati dalla decisione del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina di emanare ieri sera, alle 21.30 del 23 marzo, a scuole chiuse e senza neanche
consultare le rappresentanze dei lavoratori della scuola, l’ordinanza con cui avvia le operazioni di mobilità del personale docente, educativo e ausiliario, tecnico e amministrativo (A.T.A.) per l'anno scolastico 2020/2021.
E’ difficile comprendere come si faccia a sostenere che si tratta di una decisione presa nell’interesse del personale scolastico, in un momento in cui i lavoratori sono costretti nelle loro case per l’emergenza sanitaria. Da anni le domande di trasferimento si fanno on line, ma nel periodo di
presentazione numerosissime persone hanno necessità di ricorrere alle segreterie scolastiche, agli uffici dell’Amministrazione, alle sedi sindacali, affollate ogni anno all’inverosimile per soddisfare richieste d’informazione ed assistenza da parte del personale docente, educativo e A.T.A.. Pensare dunque di prevedere lo svolgimento di questi adempimenti come se quella attuale fosse una situazione ordinaria significa non aver compreso la drammaticità della stessa. Fissare il termine finale delle domande al 21 aprile è assoluta mancanza di buon senso, in quanto incompatibile con le restrizioni alla circolazione delle persone giustamente adottate dal Governo. Si evidenzia inoltre come questa scelta rappresenti una mancanza di rispetto per tante lavoratrici e lavoratori che oltre a vivere situazioni personali e familiari pesantissime, stanno producendo uno sforzo
encomiabile per mantenere viva, tra mille difficoltà, l’attività didattica e la relazione educativa con gli alunni.
Il provvedimento è stato adottato ancora una volta in grave violazione delle regole che assegnano la mobilità all’ambito dell’attività negoziale. Il confronto, negato, avrebbe consentito fra l’altro di individuare modalità diverse per gestire in tempi e modi ragionevoli la mobilità del prossimo anno scolastico, tenendo anche conto dell’impatto devastante di questa emergenza. Vi chiediamo pertanto di farvi parte attiva con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per rappresentargli la richiesta sindacale di bloccare l’ordinanza sulla mobilità del personale della scuola.

Cordiali saluti
Trieste, 24 marzo 2020

Flc Cgil                Cisl Scuola                 Uil Scuola        RUA Snals-Confsal                 Gilda Unams
A. Zonta             T. Cupani                    U. Previti             G. Zanuttini                          M. Vascotto